BOLLICINE, PANETTONI, PANGASIO ED AUGURI DI BUONE FESTE

BOLLICINE, PANETTONI, PANGASIO ED AUGURI DI BUONE FESTE

Riflessioni di Attilio Scotti su: BOLLICINE, PANETTONI E PANGASIO

BOLLICINE
La grande  distribuzione esplode, in questi giorni antecedenti le festività, in una serie di offerte sottocosto o a costi stringati di bottiglie di spumante nazionale, metodo charmat
(fermentazione in grandi autoclavi) da non confondersi con la spumantizzazione in bottiglia (metodo classico).
Centinaia i produttori, decine e decine le etichette, la maggioranza sono spumanti secchi.
Noi abbiamo concentrato l’occasione sulle etichette di maggiore diffusione dai Müller Thurgau ai vari  Prosecchi, dai vari Brut alle variegate etichette di fantasia  di noti
produttori.
Le abbiamo acquistate.
E successivamente, a tappe, degustate. Non contenti, abbiamo voluto coinvolgere anche alcuni sommelier AIS e FISAR, al fine di stabilire la validità di questi prodotti.
Messi in giusta temperatura (7/8  gradi) abbiamo stappato.
Risultato: tutti con un “perlage”  veloce, con turbolenza di bollicine nei bicchieri e gradevolissimi al palato.
Ma la sorpresa di questi spumanti non sta nella giusta esplosione delle bollicine e del gusto gradevole ma nel fatto che tutti, dal Prosecco al Muller ed a tutti gli altri si sono dimostrati
uguali, nessuna differenza l’uno dall’altro, perfetti, senza consegnare nessuna differenza aromatica o di tipicità: insomma terribilmente perfetti e uguali, perfettamente identici, anche
nei tappi.
(nota: i costi di questi spumanti variano da un minimo di euro 2,8 al max di euro 4,5 a bottiglia)

IL PANETTONE (*)
e  IL PANE
I grandi supermercati fanno a gara a chi offre il panettone a costi stracciati, o addirittura sottocosto, e si trovano sugli scaffali panettoni industriali di grandi marche a costi INFERIORI A
QUELLO DEL PANE.
Abbiamo constatato che si trovano sugli scaffali dei supermercati panettoni industriali di grande marche a prezzi di due euro al chilo.
Se andate a comprare un chilo di buon pane normale (senza andare cercare  pani speciali) il costo medio è di euro 2/2,5 al chilogrammo.
Sorge spontanea una domanda: come è possibile che il panettone (leggi ingredienti) venga a costare meno del pane nonostante gli sfarzosi contenitori?
Ne riparlerermo: stiamo preparando una grande inchiesta per conoscere da vicino questo mistero.

(*) La denominazione “panettone” è riservata ad un prodotto dolciario da forno a pasta morbida  ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base rotonda con crosta
superiore screpolata o tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad alveolatura allungata ed aroma tipico di lievitazione a pasta acida.
Il panettone contiene i seguenti ingredienti: FARINA DI FRUMENTO, ZUCCHERO, UOVA DI GALLINA DI CATEGORIA A O DI TUORLI D’UOVO O ENTRAMBI IN QUANTITA’ tali da garantire non meno del quattro per
cento in tuorlo, MATERIA GRASSA BUTIRRICA, in quantità non inferiore al 16%, UVETTE E SCORZE DI AGRUMI CANDITI in quantità non inferiore al venti per cento, LIEVITO NATURALE.
Inoltre è facoltà del produttore aggiungere i seguenti ingredienti: latte e derivati, miele, malto, burro di cacao, zuccheri, aromi naturali, emulsionanti, conservati acido sorbico,
conservanti sorbato di potassio.  
(decreto 22 luglio 2006, disciplinari  della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno)

IL PANGASIO, “Pesce gatto asiatico”
Le mie modeste informazioni su questo  pesce di acqua dolce del Mekong, e dei grandi fiumi asiatici, spesso spacciato per pesce di mare sono già state segnalate su NEWSFOOD.com (nota:
è sottile questa omissione del non dire che è un pesce estero di acqua dolce e quasi sempre viene messo sui banchi insieme a branzini e cefali). In questo modo, da molti viene
ritenuto erroneamente un pesce di mare ed acquistato  per il suo costo contenuto (max otto/dieci euro al kilo). Si è mossa anche la grande informazione e Striscia la Notizia ha
rivelato la bufala.
Importiamo in grandi quantità questo pesce (tutto surgelato) e anche in alcuni ristoranti viene spacciato per pesce di mare.
Non abbiamo nulla contro questo pesce di fiume, apprezzabile ma senza sapore, attenzione all’acquisto però.
E risulterebbe che questi filetti di pangasio surgelati siano anche nel menu di alcune refezioni scolastiche piemontesi.
Alla faccia della strombazzata alimentazione a CHILOMETRI ZERO

Attilio Scotti
Enogastronauta
attilioscotti@bluewin.ch

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