Blue Sea Land: Focus sui distretti produttivi, le filiere agroalimentari e le reti d’impresa

Blue Sea Land: Focus sui distretti produttivi, le filiere agroalimentari e le reti d’impresa

Blue Sea Land rappresenta uno strumento virtuoso attraverso il quale i distretti possono promuovere il territorio”.  Ad affermarlo è stata l’Europarlamentare siciliana Michela Giuffrida intervenendo al “Focus sui distretti produttivi, le filiere agroalimentari e le reti d’impresa” che si è tenuto ieri pomeriggio presso  l’Aula consiliare di Mazara del Vallo nell’ambito di Blue Sea Land, l’expo delle eccellenze agroalimentari del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente allargato.

Moderatore dell’incontro il Presidente del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni  Tumbiolo, ha sottolineato: “il modello dei cluster è vincente e lo porteremo a Milano, all’Expo, la condizione è però che bisogna remare tutti nella stessa direzione; l’Italia ha bisogno di portare avanti il sistema identitario del distretto”

Dopo i saluti di Salvatore Lentini, Vice Presidente della Commissione Attività Produttive dell’’Assemblea Regionale Siciliana, è intervenuto Biagio Pecorino, Rappresentante dei Distretti Agroalimentari Siciliani: “i distretti agroalimentari  in Italia sono 170 ed otto in Sicilia. Partiti con legge del 91 poi i distretti degli agrumi, pesca, ficodindia, realtà singolare nel calatino, c’è anche quello della carne bovina, avicolo nel ragusano per la carne e uova,  e quello del dolce siciliano diffuso in tutta l’Isola. Il  fatturato dei distretti è di un miliardo e mezzo di euro annui, in tutto 1400 le imprese, 10 mila addetti coinvolti,  ma la notizia è che con la crisi i dati tengono anzi avanzano per il prodotto trasformato di qualità tipo le passate di pomodoro. I distretti siciliani sono aziende molto piccole con meno di addetti: oggi il futuro è nell’aggregare aziende molto piccole verso i grandi mercati per contrastare la crisi del sistema agroalimentare”.

Biagio Pecorino ha infine posto un interrogativo: “che cosa si vuole fare di questi distretti? La Regione non ha bandi adatti alla dimensione di piccole imprese, ma ci vuole il coraggio di arrivare al consumatore, occorre cogliere investimenti per la ricerca e marketing associativo”

Si sono succeduti gli interventi di Antonio Carullo, Commissario Straordinario IRCAC; Toni Cellura, Presidente Distretto produttivo Ecodomus; Massimo Barbin, Distretto ittico di Rovigo; Alessandro Pacciani, Presidente del Laboratorio di studi economici sullo sviluppo rurale GAIA–Accademia dei Gergofili.

Fra gli ospiti stranieri il Viceministro della Pesca della Libia, Adnan Gibrial: “questo evento oggi nel cuore del  mediterraneo tocca il perno dei nostri problemi. Io vengo dalla Libia dove 12 antiche città sulla costa sono esposte alla rovina e vi porto un messaggio dal nostro popolo che aspira ad un futuro nuovo di libertà e sicurezza. La crisi è a vari livelli, non solo economica ma tocca centinaia di persone che muoiono in mare perché scappano.

Noi oggi crediamo –ha concluso Gibrial- che le nostre generazioni creeranno un futuro per poter ridare gloria al mar Mediterraneo che unisce il tempo ed i luoghi, un mare di speranza, il futuro è nella cooperazione”

Michela Giuffrida, Membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo ha concluso i lavori: “Mazara del vallo è la patria del modello concreto della cooperazione nel mediterraneo ma è finito il tempo di osservare. La Regione Sicilia spende molto male i fondi europei. Siamo pronti a coordinare il cluster bio med di Expo a Milano? La partita è aperta bisogna da subito mettersi al lavoro per comunicare le eccellenze e colmare il ritardo in innovazione e competitività. Non è bastato solo istituire i distretti per decreto, bisogna accompagnarli perché rappresentano il valore aggiunto ma anche i Distretti devono darsi da fare, non basta solo aggregare. Blue Sea Land rappresenta uno strumento virtuoso attraverso il quale i distretti possono promuovere il territorio”.

Redazione Newsfood.com

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