BIT 2012: il turismo in Italia naviga come il “Concordia”, urge soluzione

BIT 2012: il turismo in Italia naviga come il “Concordia”, urge soluzione

By Redazione

Milano RHO, 18 febbraio 2012
Potremmo navigare in acque sicure ed invece facciamo i bulletti tra gli scogli dell’economia che ristagna.

Fino a una decina di anni fa eravamo ai primi posti come meta turistica; ora tutto il comparto dell’ospitalità alberghiera soffre in silenzio.
Gli albergatori che abbiamo trovato qui alla BIT sono alla disperata ricerca di clienti. I costi sono aumentati ma i margini di guadagno continuano a calare. Una struttura non può stare in
piedi solo con le prenotazioni “last minute” o “Groupon”, “Groupalia”, ecc: è un gioco al massacro!

Abbiamo disperato bisogno di turisti e di valuta straniera.
Abbiamo bisogno di creare un Sistema di Accoglienza  (…un po’ più efficiente dell’ ex ICE) che sappia valutare e coordinare in tutta fretta un piano di emergenza per il turismo
italiano, a partire dalle infrastrutture che sono da Far West.
Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia e Presidente dell’Istituto Italo Cinese:-“Ci sono almeno 800.000 milionari in Cina, 200.000 viaggiano e sono secondi solo ai russi come
spesa.
Questo flusso enorme, nonostante che l’Italia sia per loro una meta molto ambita, tocca il Bel Paese per una quota infinitesima. Addirittura  nel 2010 abbiamo avuto una flessione del 12%
rispetto all’anno precedente.
In quell’anno sono stati 54 milioni i turisti che sono usciti dalla Cina ed hanno speso oltre 40 miliardi di Euro.
Continua Achille Colombo Clerici – Le cause? Dalla Cina i voli diretti si fermano a Francoforte, Londra e Parigi (sono meno di cento al mese quelli che atterrano in Italia). I collegamenti tra
gli aeroporti e le città turistiche, anche le più ambite, sono decisamente inadeguati. L’accoglienza al turista cinese è altresì impreparata: mancano guide e
informazioni in lingua mandarina e tanto meno si trovano menu  con piatti cinesi negli alberghi, anche in quelli pluristellati.”

Venerdì 17 alla serata di gala all’Hotel Principe di Savoia, il Governatore Roberto Formigoni ha fatto una promessa: “Tra poco ci sarà Expo 2015, sarà un evento speciale,
Milano sarà al centro dei riflettori di tutto il mondo, non rimarrete delusi! “
Siamo sicuri che le sue intenzioni siano serie e abbiamo ben da sperare che l’occasione possa consentire di fare quelle opere e quei progetti necessari a far smuovere il volano dell’industria
turistica, quella d’elite e quella dei grandi numeri.
Turismo, Enogastronomia, Cultura, Alta Moda, Design e Genio Italiano sono i nostri giacimenti. Ora dobbiamo portarli alla luce e OSTENTARLI a tutto il mondo.
Se non riusciamo a trovare il modo di fare sistema in fretta, continueremo a perdere posizioni in favore dei nostri competitors e, prima o poi, saremo costretti a cedere i nostri giacimenti a chi
sa fare business meglio di noi.

La Puglia  fa scuola e lo dimostra con un  accordo bilaterale con il ministero del Turismo Russo che ha permesso all’assessore  Silvia Godelli di incassare un “buono” da tre
milioni di Euro per la promozione  delle indiscusse eccellenze di Puglia.
Bene per la Puglia, in particolare per la Daunia, ma il nostro sogno è quello di vedere accordi a livello nazionale,  con flussi continui di turisti che da tutto il mondo possano
agevolmente raggiungere Roma,  Milano e Orio al Serio. Da lì, con una precisione svizzera ed un’oganizzazione teutonica, i visitatori possano essere accolti in strutture adeguate ed
accompagnati a visitare lo SPETTACOLO ITALIA, non stop, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

 
Sulla rinuncia ad  ospitare le Olimpiadi 2020, l’assessore al turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio:-“E’ sicuramente un errore che pagheremo caro! E’ giusto risparmiare e spendere con
molta oculatezza le risorse ma certe occasioni devono essere riconosciute come opportunità di rilancio, investimenti con ricadute certe ed irripetibili”.

Nota sulla Cina:
Dice un vecchio proverbio:-” Se il tuo avversario è troppo forte e sei certo che non potrai batterlo, hai solo due possibilità: fuggire a gambe levate oppure affrontarlo e
morire.”
Ce n’è una terza, quella che consiglia il grande saggio, il Buon Senso:  cercare di diventare suo amico e proseguire il cammino insieme”.

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

 
 

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