Birra, alla Pembury Tavern si paga con Bitcoin
1 Luglio 2013
Birra reale in campo di moneta virtuale. E’ quando accade alla The Pembury Tavern: locale ad est di Londra, accetta Bitcoin, valuta elettronica in circolazione dal 2010.
Tutto nasce da un’idea di Stephen Early proprietario della Taverna e di altri locali di Cambridge, Norwich e Peterborough: in un intervista al Guardian, l’uomo ha spiegato la genesi dell’iniziativa.
A stimolare l’inventiva, Bitcoin comprate e “Le ho come dimenticate in un cassetto”: in seguito, “Ho pensato che ogni persona con Bitcoin avrebbe voluto pagare una pinta di birra in quel modo”.
Così, è partita la sperimentazione: quando deve pagare, il cliente può scegliere l’opzione pagamento QR code. In questo caso, i clienti aprono il loro portafoglio digitale
di Bitcoin e confermano l’operazione inserendo un codice.
L’azione della Pembury Tavern è pionieristica: Bitcoin è diffusa in Germania, alcuni locali del Kreuzberg di Berlino, ed in Irlanda, ma in Gran Bretagna Early e colleghi sono
stati innovatori.
Ed il pubblico sembra apprezzare: ad oggi sono stati spesi 00 sterline di birra in Bitcoin, suscitando la curiosità di altri professionisti del settore.
La storia del pub inglese ha riacceso i dibattiti secondo Bitcoin. Secondo i favorevoli, è ottimo modo per stimolare gli affari, come nel caso in questione. Gli oppositori puntano il
dito sulla natura non definita: Bitcoin è potenzialmente aperta all’evasione fiscale ed, in un futuro, potrebbe essere pericolosa la stabilità del sistema finanziario.
Matteo Clerici





