Biotecnologie strategiche per la competitività del Paese

By Redazione

Si è svolta oggi a Milano l’Assemblea annuale di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie (90 associati tra imprese e parchi scientifici e tecnologici),
che fa parte di Federchimica. Nel corso dell’Assemblea Roberto Gradnik è stato rieletto a larghissima maggioranza Presidente dell’Associazione per il biennio 2008-2010.

Nell’occasione sono intervenuti, oltre a Roberto Gradnik, Rolando Lorenzetti, Direttore specialistico della Ricerca e Innovazione dell’Assessorato alla Ricerca Innovazione e Capitale Umano del
Comune di Milano, Giuseppe De Rita, Presidente del CENSIS, Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, Luca Peyrano, Responsabile Italy & Continental Europe – Primary Markets,
Borsa Italiana, e Rino Rappuoli, Responsabile della Ricerca di Novartis Vaccini.

Nella sua relazione, il Presidente Gradnik ha fatto il punto sullo stato del settore: «Il biotech italiano sta aumentando di anno in anno la propria capacità di produrre
innovazione: chiediamo quindi al Governo di fare scelte concrete, che premino un settore che può contribuire fortemente alla competitività del Paese».

In particolare, Gradnik ha ribadito la necessità di promuovere lo sviluppo delle giovani imprese altamente innovative attraverso l’adozione, a livello nazionale, di un pacchetto di
particolari misure agevolative di natura fiscale e contributiva, che ruotano intorno all’istituzione dello status della «Giovane Impresa Innovativa».

«E’ inoltre necessario uno sforzo ulteriore, aumentando dal 10% al 20% il credito d’imposta per la ricerca. Così come, per rafforzare l’interazione tra le imprese e il mondo della
ricerca, vorremmo vedere aumentare dal 40% al 50% lo sgravio fiscale per i contratti di ricerca con università ed enti pubblici» ha aggiunto Gradnik.

Nel paniere delle misure da avviare, il Presidente di Assobiotec ha sottolineato l’importanza di far ripartire il finanziamento pubblico alle imprese, passo indispensabile per rafforzare il
posizionamento dell’Italia nel settore delle Scienze della Vita. «Insieme a questo, chiediamo un impiego mirato delle limitate risorse già disponibili, che devono essere investite
nelle aree di Ricerca e Sviluppo realmente strategiche. Ma, ancor prima, va emanato e adeguatamente finanziato il bando per le Nuove Tecnologie per la Vita relativo a Industria 2015».

Nella sua relazione Gradnik ha citato una serie di ambiti sui quali occorre intervenire efficacemente. Tra questi, il miglioramento dell’accesso dei pazienti ai farmaci innovativi frutto delle
biotecnologie, la promozione di percorsi di sperimentazione clinica dedicati alle terapie più innovative e promettenti come la terapia cellulare e la terapia genica, la promozione
dell’internazionalizzazione e la creazione nel Paese di un contesto normativo e di un clima non pregiudiziale alle applicazioni delle agrobiotecnologie.

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