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Biocarburanti: ridotti gli aiuti per ettaro per le colture energetiche

By Redazione

Bruxelles, 17 Ottobre 2007 – Il comitato di gestione per i pagamenti diretti si è espresso unanimemente a favore di una proposta della Commissione europea volta a ridurre le
superfici per le quali nel 2007 un singolo agricoltore può chiedere l’aiuto speciale per colture energetiche, in quanto è stata superata la soglia di 2 milioni di ettari che
permette di beneficiare dell’aiuto.

Tale aiuto è stato introdotto nel 2003 con la riforma della politica agricola comune allo scopo di incentivare gli agricoltori a aumentare la produzione di biocarburanti e di energia
elettrica e termica a partire dalla biomassa. Fino al limite massimo garantito di due milioni di ettari di superficie gli agricoltori ricevono un contributo di 45 euro per ettaro, purché
abbiano stipulato un contratto con un collettore o primo trasformatore per garantire che tali colture siano trasformate in prodotti energetici. Se tale limite viene superato, la superficie per
la quale ciascun agricoltore può richiedere l’aiuto è ridotta proporzionalmente, applicando un coefficiente tale da garantire che non sia superato lo stanziamento disponibile di
90 milioni di euro. Nel 2007 la superficie in questione ha raggiunto approssimativamente 2,84 milioni di ettari, imponendo l’applicazione di un coefficiente di riduzione di 0,70337. In altri
termini, gli agricoltori riceveranno un aiuto di 45 euro per ettaro per poco più del 70% della superficie per cui hanno richiesto l’aiuto.
“Questo contributo si è rivelato molto utile per stimolare il settore europeo dei biocarburanti”, ha affermato Mariann Fischer Boel, commissaria per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.
“Ma il mese prossimo, nell’ambito della cosiddetta ‘valutazione dello stato di salute’ della politica agricola comune, dovremo chiederci se esso sia ancora necessario. Ora infatti abbiamo un
obiettivo vincolante per i biocarburanti e un mercato in pieno sviluppo”.

I dati trasmessi dagli Stati membri evidenziano quest’anno un aumento delle domande, che hanno interessato approssimativamente 2,84 milioni di ettari. Quest’anno, per la prima volta, 10 dei
‘nuovi’ Stati membri che si avvalgono del il regime di pagamento unico per superficie sono stati ammessi a beneficiare dell’aiuto in parola e, di conseguenza, la superficie massima è
stata aumentata da 1,5 a 2,0 milioni di ettari.

La semplificazione del regime, adottata di recente dalla Commissione, sembra aver contribuito a aumentarne la popolarità tra gli agricoltori e l’industria della trasformazione. Nuovi
elementi, quali la possibilità data agli Stati membri di sostituire la cauzione con il “sistema di accreditamento facoltativo” dei collettori e dei primi trasformatori, hanno ridotto
sensibilmente gli oneri amministrativi.

Il regime ha cominciato a essere applicato nel 2004, quando la superficie interessata ammontava a 0,31 milioni di ettari. Nei due anni successivi essa ha registrato un aumento (0,57 milioni di
ettari nel 2005 e 1,23 milioni di ettari nel 2006), fino a raggiungere quest’anno un totale di circa 2,84 milioni di ettari.

L’aumento delle superfici interessate dal regime nel 2007 è indice del successo che esso ha conosciuto tra gli Stati membri. L’interesse degli agricoltori per la produzione di colture
energetiche ha registrato un incremento significativo in soli quattro anni e per la prima volta nel 2007 sarà utilizzato integralmente lo stanziamento di 90 milioni di euro.

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