BIO BIO BIO… torna la Festa del BIO ma a Milano, il 14 dicembre 2024

BIO BIO BIO… torna la Festa del BIO ma a Milano, il 14 dicembre 2024

By Giuseppe

Nello storico Palazzo dei Giureconsulti con una terrazza che si affaccia sul Duomo di Milano. Qui, sabato 14 dicembre, con la Festa del BIO, si potranno scoprire tutti i benefici del cibo biologico

Newsfood.com,  13 dicembre 2024

 

Testo di Michele Pizzillo

Torna, a Milano, la festa del Bio. E, in centro città, nello storico Palazzo dei Giureconsulti dotato di una suggestiva terrazza che si affaccia sul bellissimo Duomo. Qui, sabato 14 dicembre, con la Festa del BIO, si potranno scoprire tutti i benefici del cibo biologico e di uno stile di vita più sano, grazie anche alla possibilità di gustare prelibatezze biologiche, incontrare esperti del settore, avere le giuste informazioni sul perché il biologico è una scelta sana ed ecologica che rispetta l’ambiente, oltre ad offrire prodotti di alta qualità, privi di sostanze chimiche di sintesi e additivi artificiali. 

D’altronde il programma dell’appuntamento milanese del Bio si può definire una sorta di catalogo completo di tutto quello che bisogna conoscere di questo mondo e, per di più, nel contesto di un’esperienza gustosa e salutare.

Si comincia alle ore 10:45 di sabato 14 dicembre con il tradizionale taglio del nastro e la conferenza stampa inaugurale con un tema come “Dal campo alla tavola: il biologico come scelta consapevole per proteggere il Pianeta” che subito accompagna i partecipanti alla manifestazione nelle scelte alimentari che rappresentano un importante strumento di tutela della salute delle persone e degli habitat naturali. Anche perché un’alimentazione salutare ed equilibrata, a base di cibo biologico, unita al contenimento degli sprechi, riduce l’impatto ambientale, contribuendo alla creazione di un futuro più sano e sostenibile; mentre le pratiche agronomiche biologiche migliorano la fertilità del suolo e la biodiversità, contrastando gli effetti del cambiamento climatico.

Senza dimenticare che una leva importante per comprendere il valore del cibo è costituita dall’introduzione dell’educazione alimentare nelle scuole, che aiuta a promuovere nelle nuove generazioni stili nutrizionali sostenibili e bilanciati.

Di tutto questo ne parleranno Dario Nardella (Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo), Maria Chiara Gadda (Vicepresidente Commissione Agricoltura della Camera dei deputati), Maria Grazia Mammuccini (Presidente FederBio),  Ettore Prandini (Presidente Coldiretti), Barbara Nappini (Presidente Slow Food Italia), Stefano Ciafani (Presidente Legambiente), Nicoletta Maffini (Presidente AssoBio), Stefano Caserini (Docente di mitigazione dei cambiamenti climatici presso il Politecnico di Milano) nonché Patrizio Roversi come moderatore del convegno insieme a Tessa Gelisio

Con il talk successivo si potrà scoprireIl Bio dentro di Noi – La dieta mediterranea sceglie il bio” alla luce dei primi dati della ricerca scientifica che indaga i beni di una dieta mediterranea basata su prodotti biologici, con la campagna di comunicazione “Il Bio dentro di Noi”, promossa da FederBio, AssoBio e Consorzio Il Biologico.

A rispondere alla domanda “Quali sono gli effetti di una dieta biologica sulla nostra salute?” ci penserà il Dipartimento di Biomedicina e prevenzione dell’Università di Tor Vergata che ha avviato una ricerca pilota su volontari sani, nell’ambito del Progetto “MOOD” del Ministero della salute. Alla festa del BIO, anticipano gli organizzatori della manifestazione, verranno presentati i risultati preliminari di questa ricerca scientifica inedita in Europa e riguardante l’impatto di una dieta mediterranea 100% bio sui fattori di rischio che determinano l’insorgenza di malattie.

Sono stati valutati diversi parametri: la qualità nutrizionale della dieta abituale rispetto alla dieta bio mediterranea, l’indice di adeguatezza mediterranea, l’impatto ambientale (consumo di acqua e CO2), il microbiota intestinale, la composizione corporea e il metaboloma. Così, per raccontare in maniera divulgativa lo studio e i suoi risultati, il mondo del biologico ha lanciato la campagna di comunicazione “Il Bio dentro di noi”, con il coinvolgimento di 

Laura Di Renzo (Direttrice della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università Tor Vergata), Maria Grazia Mammuccini (Presidente FederBio), • Nicoletta Mafffini (Presidente AssoBio), Massimo Monti (Presidente Consorzio Il Biologico), Fabio Brescacin (Presidente di NaturaSì) e Giacomo Talignani (Giornalista La Repubblica “Green&Blue”).

Come affrontiamo la crisi climatica a colpi di bio? Il metodo agricolo Bio aiuta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Però tutti gli agricoltori si trovano di fronte un sistema naturale che sta rapidamente cambiando e devono trovare soluzioni giorno per giorno. Così, un giornalista dialoga con alcuni agricoltori bio, in qualità di testimoni diretti della crisi climatica in corso, per evidenziare il ruolo di questa pratica agricola nella mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

A rispondere alle domande di Roberto Antonini dell’Agenzia di stampa Dire, saranno due agricoltori del Biodistretto del Riso Piemontese, Giuseppe Goio e Stefano Tiraboschi (Azienda Agricola di Rovasenda Biandrate Maria), Jurij Bonomo (Cortobio Società Agricola Cooperativa di Lonato del Garda), Paolo Di Francesco dello Studio agronomico Sata, Giuliano Milesi (Azienda vitivinicola Ortelli Desenzano) e Marco Paravicini delle Cascine Orsine.

Invece Patrizio Roversi avrà il compito di raccontare l’etichetta BIO in maniera originale, divertente e divulgativa, prima della presentazione del libro di Barbara Nappini “La natura bella delle cose” (Edizioni Slow Food Italia) che evidenzia come la bellezza è un motore silenzioso e potente in grado di riconnetterci con gli altri e con quello che ci circonda. Evidenziando, anche, che le cose belle sono le azioni quotidiane, solo apparentemente insignificanti come impastare il pane, affrontare realtà dure ma sorprendente tipo salire su una nave che salva vite in mare, discutere sulla potatura degli ulivi riconoscendo il valore degli alberi e dei loro frutti, rispondere alla violenza con gesti di pace.

Insomma, grandi e piccole scelte che ci permettono di restare umani e che l’autrice vuole dimostrare come le nostre scelte possano contribuire a cambiare il mondo e rendere la nostra terra migliore nella sua bellezza più autentica.

I promotori della Festa del BIO hanno previsto anche show cooking come “BUONO! È BIO”: un modo divertente e appetitoso per promuovere la formazione di futuri chef attenti all’utilizzo di prodotti da agricoltura biologica, tracciabili, ecosostenibili, buoni e sani. Protagonisti d’eccezione di questa edizione saranno tre studenti del Centro di Formazione Professionale del Consorzio SiR di Milano, che promuove la cooperazione sociale e favorisce un welfare inclusivo e sostenibile, offrendo ai ragazzi con fragilità concrete opportunità occupazionali nella ristorazione sociale. I giovani talenti prepareranno live le loro proposte per l’ambito “Mestolino BIO” e una fornitura di prodotti biologici.

A decidere sarà una giuria presieduta da Tessa Gelisio e composta da Fabio Benati e Mario Gioiosa rispettivamente segretario e vice presidente di Arga Lombardia Liguria, Laura Capasso collaboratrice di Vivi Milano, Marco Ceriani di Unarga, la giornalista e scrittrice Simona Recanatini, Lavinia Sorrentino dell’Accademia del Turismo di Lavagna, Claudia Vago di Valori e, infine, Patrizio Roversi che condurrà lo show con Tessa Gelisio.

Non è finita, perché Simone Salvini, che specializzato nella cucina vegetale e biologica, attraverso un quiz farà scoprire al pubblico i benefici degli ingredienti bio usati per piatti della tradizione, quali sono le informazioni nutrizionali essenziali e i migliori abbinamenti. 

 

 

 

 

Redazione Newsfood.com

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