Bilancio 2008 Toscana, più risorse per lo sviluppo

Firenze – La spesa per i servizi cresce, non a caso al tavolo di concertazione istituzionale è stata sottolineata l’esigenza di potenziare le gestioni associate tra comuni, per
far fronte a risorse, trasferite spesso dallo Stato, che certo aumentano, ma spesso di meno rispetto all’inflazione programmata.

Sui servizi, comunque, il bilancio 2008 porta con sé una buona notizia. Nella proposta licenziata ieri dalla giunta (e che dovrà ora passare all’esame e al voto del Consiglio
regionale) c’è la conferma infatti che non serviranno nuove tasse, addizionali od imposte, almeno per il 2008, per sostenere l’avvio del progetto sulla non autosufficienza. Una famiglia
su cinque, in Toscana, ha un parente non autosufficiente: 80 mila anziani e 40 mila minori ed adulti disabili, a cui le strutture oggi riescono a garantire solo una risposta parziale.
L’obiettivo è estendere a tutti, entro il 2010, l’assistenza alla non autosufficienza. Nel 2008 saranno spesi complessivamente 235 milioni: 55 milioni (25 li mette la Regione, gli altri
lo Stato) per nuovi servizi aggoiuntivi.

Cresceranno inoltre, nel 2008, gli investimenti complessivi, anche grazie all’arrivo dei fondi europei e nazionali. La negoziazione europea e quella ai tavoli romani si è conclusa
positivamente. Questo ha permesso di accrescere le risorse per sostenere l’economia (480 milioni di euro, contro i 282 milioni previsti all’inizio del 2007) e le risorse per la formazione e il
lavoro (270 milioni di euro, contro i 160 milioni impegnati all’inizio dell’anno scorso).

«I soldi ci sono. Siamo nelle condizioni di poter finanziare tutti i progetti del Piano regionale di sviluppo – sottolineano il presidente della Toscana Claudio Martini e l’assessore al
bilancio Giuseppe Bertolucci – Occorre adesso imprimere una forte accelerazione per velocizzare la capacità di spesa e trovare il modo per decidere e per fare». La Regione
programma e trasferisce risorse, per lo più. I veri centri di spesa sono però nei territori: nei Comuni e nelle Province.

Sostenere lo sviluppo – Nel 2006 il prodotto interno lordo toscano era tornato ad aumentare, segnando un 1,7 per cento. Ma nel 2007 e nel 2008 la crescita potrebbe fermarsi all’1,5 per
cento: conseguenza di un recupero di competitività che ancora non può essere considerato come acquisito e della crescita dell’euro e del rallentamento dell’economia statunitense
che si riflettono sulle esportazioni.

La stella polare, anche del bilancio 2008, continua dunque ad essere il piano regionale di sviluppo 2006-2010, con una corsia preferenziale riservata agli interventi immediatamente
cantierabili. L’obiettivo rimane quello di aiutare lo sviluppo dell’economia toscana ed accrescere la competitività toscana, sostenere l’innovazione, qualificare il welfare, difendere
l’ambiente, far crescere l’occupazione e l’equità sociale: venticinque progetti per 15 miliardi di euro di investimenti in cinque anni, dal 2006 al 2010. Nel 2008 saranno investiti 2.115
milioni. Per un territorio più competitivo con più strade ed infrastrutture, per sostenere ricerca ed innovazione, per attirare gli investimenti dall’estero ed aiutare le aziende
ad affacciarsi e promuovere i loro prodotti all’estero la Regione investirà nel 2008 1056 milioni di euro. Per migliorare la qualità della vita, per sostenere cioè le
famiglie e l’infanzia, per potenziare l’offerta di asili nido, per aiutare l’occupazione femminile, per superare il precariato e rendere più sicuri i luoghi di lavoro saranno spesi 926
milioni di euro. Centoduemilioni di euro serviranno ad aiutare lo sviluppo sostenibile e l’ambiente, compresa la riduzione dei rifiuti. Trenta milioni saranno investiti per cercare di ‘fare
prima e meglio’, ovvero per rendere, anche grazie alle nuove tecnologie, la pubblica amministrazione più efficiente e più trasparente.

I numeri – Per il 2008 ci sono a disposizione (e potranno essere spesi) 9.289 milioni di euro: quasi 6164 servono alla sanità, gli altri 3.125 saranno utilizzati a sostegno
dell’economia, per trasporti e strade, per la cultura e la formazione, per l’ambiente, per l’attività istituzionale e per coprire le spese della macchina ed amministrativa. Di questi,
435 milioni di euro sono coperti dall’indebitamento per investimenti pubblici.

La spesa sanitaria corrente continua ad essere la parte più consistente del bilancio regionale. Il fabbisogno per il 2008 è di 6.164 milioni ( 2,5% rispetto all’anno scorso, che
è l’inflazione sanitaria), pari al 67% dell’intero bilancio. La spesa è individuata sulla base di accordi con lo Stato ed è sostenuta per lo più attraverso l’Irap,
la compartecipazione sull’Iva e l’addizionale Irpef. Se le risorse non sono sufficienti, lo Stato aggiunge la differenza. Alla spesa corrente si aggiungono gli investimenti. Tra i più
significativi, oltre alla costruzione dei nuovi ospedali, vanno segnalati i 100 milioni l’anno, per tre anni consecutivi, che il bilancio regionale ha previsto, oltre al fondo sanitario, per
l’acquisto e l’ammodernamento delle apparecchiature sanitarie.

Dopo la sanità, la seconda voce di spesa per grandezza è quella delle infrastrutture e delle politiche a sostegno del territorio: trasporti compresi, conta uscite per 1.112
milioni di euro, seguita dalla strategia economica con 480,42 milioni di euro. Per la cultura e formazione potranno essere spesi 278,81 milioni di euro, altri 247,76 sono a disposizione per le
politiche sociali e 211,24 milioni per l’ambiente.

Per l’attività istituzionali ci sono 185,40 milioni di euro. La spesa corrente per la gestione della macchina amministrativa è di 448 milioni di euro.

Complessivamente, di tutte le risorse a disposizione, 995 milioni saranno trasferiti agli enti locali: soldi necessari a gestire servizi sociali e trasporti, per gli asili nido, la formazione e
la tutela delle foreste.

Su 9.289 milioni di spesa, gli investimenti della Regione per il 2008 ammontano complessivamente a 1.439 milioni.

Tasse, aliquote e agevolazioni – Il governo ha proposto in Finanziaria che dal 2008 l’aliquota base dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, passerà dal
4,25 al 3,9 per cento.

A questa va sommata, laddove esiste, la quota ‘amministrata’ dalle Regioni

Se il Parlamento accetterà la proposta senza modifiche, in Toscana l’Irap passerà dunque dal 5,25 al 4,9% per raffinerie petrolifere, autostrade, telecomunicazioni,
attività di intermediazione immobiliare, intermediari finanziari, assicurazioni e banche. Sarà al 3,9 per cento per tutte le altre imprese (industria, artigianato, commercio,
turismo, ecc) escluse dall’aumento del 2006. Sono inoltre confermate tutte le agevolazioni degli anni precedenti: ovvero Irap annullata per gli ‘spacci’ di montagna, Irap al 3,25% per Onlus e
nuove imprese giovanili, Irap al 3,75% per le imprese montane, Irap al 3,75 per aziende ‘etiche’ certificate SA 8000, lo standard che garantisce che un’azienda, nell’intero ciclo produttivo,
non faccia ricorso a lavoratori costretti in condizioni di disumanità, iniqua retribuzione ed instabilità. Rimane anche il premio per chi meno inquina: l’Irap per le imprese
certificate Emas sarà al 3,5% e al 3,85% (fino a 20 milioni di euro di base imponibile) per le imprese certificate ISO 14001.

La giunta ha deciso di non ritoccare nel 2008 neppure l’addizionale Irpef, ferma da sempre allo 0,9% (il minimo previsto).

Nessuna novità anche per il bollo auto. Le tariffe rimarranno le stesse dell’anno scorso: cancellato, come accade da quattro anni, il bollo auto per le masse rimorchiabili fino a 6
tonnellate e sui veicoli rubati o demoliti entro il termine del pagamento. Niente bollo auto, anche nel 2008, per i mezzi usati a fini sociali da Onlus ed associazioni di volontariato.

La macchina regionale – Per gli affitti delle proprie sedi, la Regione nel 2008 prevede di spendere 6,1 milioni. Nel 2008, erano stati spesi, 6 milioni. La spesa per incarichi e
consulenze prevista è di 6,5 milioni, con un taglio del 25% rispetto al 2007: il Consiglio regionale aveva chiesto di ridurla di almeno il 10%. Nel 2004 la spesa era di 16 milioni ed
è stata ridotta del 60 per cento.

Cresce la spesa per il personale: 155,5 milioni ( 6,7%). L’incremento è dovuto alla stabilizzazione o conferma di tutti i dipendenti e all’assunzione di 66 nuovi lavoratoti (44 tecnici
per controlli antisismici, di 11 dipendenti per la verifica e il controllo dei piani strutturali, di 4 dipendenti per controlli sugli appalti e 10 tecnici per il recupero dell’evasione su Irap
e bollo auto: l’obiettivo è recuperare 20 milioni di euro).

Nel corso del 2008, con l’esodo incentivato al pensionamento, anche la spesa per il personale inizierà comunque a diminuire.

Walter Fortini

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