Biancofiore (FI): «Si motivi lo sperpero di denaro pubblico nel processo Sme»

«I fatti non sono più previsti dalla legge come reato’. La calunnia e’ un venticello, una brezza che oggi si trasforma in tanfo per qualche giudice». Lo ha affermato Michaela
Biancofiore, deputato di Forza Italia. «Per lunghi anni sono stati utilizzati strumenti d’infamia e fantomatiche ricostruzioni per tentare la gogna a Silvio Berlusconi, esposto alla
merce’ del dileggio e del disprezzo.

Paginoni e noiosi atti che hanno fatto spendere alle casse dello Stato migliaia di euro. Oggi che la caccia all’untore e’ finita, qualcuno dovrà chiedere scusa e dare una spiegazione
allo sperpero di danaro pubblico. Anche se non basterà mettersi in ginocchio per risarcire l’umiliazione, la mortificazione umana e le difficoltà subite dal leader della Casa
delle libertà. Un modo per porre rimedio ai torti subiti, sarebbe trarre da questo proscioglimento spunti per una giustizia più serena ed equilibrata».

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