Bertoldo Bertolin, ‘aspirante Ministro grillino’: Riusciremo a formare il Governo?

Bertoldo Bertolin, ‘aspirante Ministro grillino’: Riusciremo a formare il Governo?

By Redazione

Roma, 4 aprile 2013

Bertoldo Bertolin:
Caro Direttore, troppa grazia ad ospitarmi. Ci trovo gusto.
Bello l’articolo sull’Etichettatura e la figura meschina di chi ha bocciato la tracciabilità; bravo questo Attilio Barbieri, lo segnalerò al mio capo Beppe Grillo.

Stavolta sarò breve. Ma desidero toccare un tema politico che sicuramente mi tocca da vicino come aspirante Ministro (fantasma) Grillino, ovvero i tempi, i modi, le lungaggini bizantine
del post elezioni.
E’ vero che Belgio e Olanda sono dei precedenti anche ben riusciti sul governo senza un Governo, è vero che una democrazia parlamentare può camminare anche per un certo periodo
senza essere pilotata – settore per settore, è vero che la Costituzione Italiana parla delle funzioni dei Partiti e non dei Movimenti Politici, è vero che per garantire un “accesso”
aperto e popolare alla politica si è previsto che il Paese paghi i partiti (attenzione non la politica!!) obbligatoriamente e non volontariamente così dicendo di non far eleggere
solo i ricchi (…e Berlusconi?), è vero che un vincitore elettorale c’è e si chiama Pierluigi Bersani e non ha colpe personali su cosa dice la legge elettorale,
è vero che oggi ci sono 4 forze equivalenti fra gli elettori italiani (non votanti, destra, sinistra, Grillini),
è vero che la 2° e 3° carica dello Stato sono persone degne di massimo rispetto altamente qualificate…..

Ma il Presidente della Repubblica, così esperto, così navigato, così consigliato, così attento non poteva far provare ai Grillini la strada di un incarico esplorativo,
visto che sui 10 punti di Bersani, forse 6-7 ricalcavano quelli dei Grillini? Ma c’era la paura che non fossimo capaci di indicare e scegliere persone degne per gli incarichi ministeriali?
 

Si pensava che Beppe Grillo volesse fare il Ministro della Cultura?  Sembra fin che tutto sia naufragato solo  – come al solito – per questioni di poltrone, di Ministri che fossero nomi
già in un certo senso dell’entourage. (Se è così significa che laclasse politica non ha ancora capito che il Popolo Italiano vuole gente nuova? Anche poco esperti ma
sicuramente meno ladri.

Eppure come Grillini avremmo sicuramente predisposto una lista di veri esperti, di persone affidabili, di tecnici fuori dai soliti partiti ( e ce ne sono tanti,  come per esempio il prof
Onida) in grado di portare avanti un programma di Governo, non espressione del Movimento 5 Stelle, ma reclamato a gran voce da tutti gli italiani, compreso anche chi non ha votato Grillo!

In particolare i cittadini del nostro Paese hanno bisogno urgentemente di certezze e di garanzie in termini di lavoro esistente e di lavoro per le generazioni future, di pensioni maturate dopo 40
anni di onorato lavoro ( non dopo 20-25 anni??), di non depauperamento del patrimonio mobiliare e immobiliare frutto dei risparmi, di una sanità uguale a nord come a sud, di
semplificazione burocratica per la vita quotidiana, di uguaglianza di diritti e di doveri e certezze di pena e di garanzie della giustizia, di risparmi assoluti (non relativi e marginali) delle
spese inutili, non solo quelle dei deputati ma anche  di manager-pubblici che non rispondono mai di nessun danno e di altri soggetti non indispensabili, partendo dal vertice più alto
per arrivare anche al mercanteggiare di licenze pubbliche fra privati, norme a favore dell’ambiente attraverso la ri-qualificazione dei beni esistenti rispetto alla riduzione del suolo.

Il mondo reclama un nuovo modo di gestire il capitale e la socialità.  In primis.
Poi ben vengano altre iniziative di legge: la riduzione degli enti inutili, le macroregioni autonome in tutta Italia non solo 5 regioni diverse dalle altre, l’equilibrio fra le diverse forze
lavoro, una unificazione di rappresentanze anche sindacali e professionali, l’eliminazione di figure burocratiche arcaiche e parassite, la nuova legge elettorale ( se effettivamente voluta), la
risoluzione del conflitto di interesse, un tetto unico di stipendio ai manager pubblici e privati, uguaglianza fra uomini e donne, riforma delle Camere legislative, rafforzamento unitario di
tutti i sindacati e delle professionali, riforma del diritto in termini di corruzione, più leggi verso l’economia reale, rivalutazione degli “asset” Paese, riforma delle leggi sulle
telecomunicazioni.

Sicuramente molti di questi temi coinvolgono la Costituzione: non scandalizziamoci se dopo 65 anni ha bisogno di un restyling, soprattutto perché quando è stata scritta i timori e
gli obblighi dei Padri della Patria erano quelli di dare massime garanzie che certi fatti non sarebbero più accaduti. Le nuove generazioni hanno bisogno di nuove certezze.
Ancora grazie

Bertoldo Bertolin
(aspirante candidato a Ministro dell’Agricoltura, Grillino)
in esclusiva per Newsfood.com
                
          
 
 
 

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