Bergamotto di Reggio Calabria IGP: un Natale indimenticabile per Rosario Previtera + Video

Bergamotto di Reggio Calabria IGP: un Natale indimenticabile per Rosario Previtera + Video

By Giuseppe

Marchio IGP, regalo di Natale 2023 per il Bergamotto di Reggio Calabria

Natale indimenticabile per Rosario Previtera, agronomo calabrese, presidente del “Comitato promotore per il “Bergamotto di Reggio Calabria IGP e la sua tutela e valorizzazione” e per i bergamotticoltori reggini e la filiera intera per il risultato raggiunto

Newsfood.com, 21 dicembre 2023

 

 

 

Rosario Previtera, arrivare ad ottenere la IGP è come guadagnare la prestigiosa stella per un ristorante. Cosa significa per voi, ma anche per il territorio, questa bel regalo giunto proprio alla vigilia di Natale?

Giuseppe Danielli

 

Rosario Previtera

 

“Ci sono voluti due anni e mezzo – due anni, sei mesi e sette giorni esatti- ma finalmente si è concluso positivamente l’iter che ha portato all’approvazione dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria.

 Il Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) con a capo il ministro Francesco Lollobrigida ha finalmente approvato l’IGP Bergamotto di Reggio Calabria e il relativo disciplinare di produzione dopo due anni e mezzo di istruttoria complessa e intensa. “Con nota ministeriale del 12 dicembre 2023 alla Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura  è stato comunicato ufficialmente l’avvenuta approvazione del disciplinare ed è stata richiesta l’intesa per convocare la pubblica audizione. 

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Enorme soddisfazione per l’intero comparto agricolo reggino e grande apprezzamento di tutto il territorio.

Il Comitato promotore per il “Bergamotto di Reggio Calabria IGP e la sua tutela e valorizzazione  annovera circa 300 operatori della filiera tra bergamotticoltori, trasformatori, associazioni. Ora è giusto festeggiare ma necessita subito proiettarsi alle successive fasi amministrative e burocratiche previste dagli specifici regolamenti comunitari che intraprenderemo con la Regione Calabria. Attendiamo infatti la convocazione dell’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo, al fine di coordinare insieme i tempi e i luoghi per la prossima tappa che consiste nella cosiddetta “audizione pubblica” o “riunione di pubblico accertamento”, nell’ottica della collaborazione e della concertazione che ha sempre caratterizzato il percorso di riconoscimento dell’IGP.

La domanda di riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta per il Bergamotto di Reggio Calabria era stata presentata il 5 giugno 2021 in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente e in meno di un mese il Dipartimento agricoltura della Regione ha emanato il necessario parere favorevole che ha consentito l’avvio dell’iter ministeriale. Mi auguro che entro pochi mesi da oggi si riesca ad ottenere la cosiddetta “protezione nazionale transitoria” ovvero il riconoscimento e la possibilità di commercializzare il prodotto IGP  entro i confini nazionali per poi passare successivamente al riconoscimento definitivo comunitario, come previsto dalla normativa europea. – Prosegue Rosario Previtera- Sono fiducioso che nessuno si avvarrà del principio di “opposizione” al disciplinare, almeno in Italia: vorrebbe dire essere nemici del territorio e rimandare ancora di più la grande opportunità che oggi l’IGP offre a tutti i produttori, i quali finalmente si sganceranno dal giogo secolare del “prezzo dell’essenza di Bergamotto” e potranno entrare nel mercato italiano e internazionale del fresco e dei derivati con un agrume identitario che finalmente si può fregiare di un marchio di qualità, ovvero l’IGP che è destinato proprio ai prodotti ortofrutticoli.

 

 Il disciplinare dell’IGP “Bergamotto di Reggio Calabria” di fatto è stringente come un disciplinare DOP: prevede la produzione e la trasformazione del prodotto esclusivamente all’interno dell’area vocàta e si estende ai derivati dell’industria agroalimentare e del food. Abbiamo ampliato l’area di produzione fino a 50 comuni da Villa San Giovanni a Monasterace inserendo tutti quelli che precedentemente erano stati esclusi dal vecchio disciplinare  dell’essenza di bergamotto di Reggio Calabria DOP che di fatto non è mai esistita. L’IGP finalmente tutelerà la filiera reggina da quelle produzioni bergamotticole che da alcuni anni sempre più si sono diffuse nelle altre province e regioni e che vengono immesse sul mercato a prezzi stracciati; e da questo punto di vista siamo in forte ritardo purtroppo. 

L’ottenimento dell’IGP è il risultato di  un lavoro sinergico e molto articolato e con il senno di poi possiamo dire lungo e faticoso, soprattutto nel reperimento della bibliografia e delle evidenze documentali d’epoca per le quali ci sono stati di grande supporto tra gli altri il Museo del Bergamotto di Reggio Calabria con la sua ricca biblioteca tematica e gli archivi di varie associazioni e di produttori e famiglie storiche di produttori tra cui Francesco Crispo, il barone Francesco Macrì, Pierdomenico Lucisano, Ugo Sergi, Franco Romeo, Vittorio Caminiti nonchè le pubblicazioni storiche e quelle tecniche ed economiche di autori reggini a partire dal 1800 e della nostra Università. 

Numerosi sono stati i privati che si sono prodigati ad offrire documenti interessanti e reperti utili che certamente faranno parte di una specifica prossima pubblicazione.  Voglio rivolgere un pensiero a due pionieri del settore che hanno contribuito fortemente alla conoscenza del Bergamotto in Italia, che hanno aderito e contribuito al nostro progetto iniziale, prematuramente scomparsi, e che oggi avrebbero certamente festeggiato con noi: Arturo Pratticò e Antonino Autolitano. 

L’IGP Bergamotto di Reggio Calabria accrescerà il palmarès dei prodotti a marchio di qualità sia italiano che regionale; l’assessorato regionale all’agricoltura ha incrementato infatti tale elenco di prodotti nell’ultimo biennio con grande successo. Oggi la Calabria conta ben 21 prodotti tra DOP e IGP ai quali vanno aggiunti i vini DOC e IGT.

Al di la dell’ottenimento dell’IGP il nostro comitato, che si trasformerà come previsto dalla normativa in specifico Consorzio di tutela anche secondo i nuovi dettami del nuovissimo regolamento comunitario sulle Indicazioni Geografiche, sta già lavorando ad alcuni progetti di valorizzazione del sistema prodotto-territorio che coinvolgerà la filiera, i comuni ed il turismo esperienziale con un occhio alla sostenibilità e soprattutto alla promozione per un mercato tutto da scoprire e a salvaguardia dei produttori dalle crisi di settore e dalla concorrenza sleale”. 

Elena Albertini

 

 

 

Elena Albertini esperta del settore, membro del direttivo di ORIGIN ITALIA l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche che riunisce i Consorzi di Tutela dei prodotti agroalimentari DOP IGP italiani e Vicepresidente del Consorzio di tutela dell’IGP “Arancia rossa di Sicilia” accoglie con grande favore l’approvazione ministeriale dell’IGP “Bergamotto di Reggio Calabria”: “Sono felicissima della notizia dopo un iter che ha previsto fasi tecniche ed integrazioni di un certo rilievo e che prevede grande professionalità, visto quanto richiedono di soddisfare sia il Ministero che l’UE. In queste settimane il Regolamento comunitario per le Indicazioni Geografiche ovvero per le IGP e le DOP sta cambiando e punterà ad una maggiore semplificazione ma anche ad una ulteriore tutela e ad una migliore tracciabilità e i Consorzi avranno un ruolo ancora più significativo sui controlli e sulla trasparenza contro le frodi e i danni all’immagine dei prodotti di qualità. Esprimo un grande augurio e un benvenuto all’IGP “Bergamotto di Reggio Calabria” nonché ai numerosi bergamotticoltori che ho avuto il piacere di conoscere in un territorio dalle tradizioni e dal paesaggio straordinario”.

 

 

 

Roberto Capobianco

 

 

 

Roberto Capobianco, presidente nazionale di Conflavoro-PMI ribadisce come “l’IGP Bergamotto di Reggio Calabria porterà investimenti e sviluppo, nuova occupazione al Mezzogiorno e l’ambizione di un importante ritorno in termini economici e di visibilità. È stato un lungo iter burocratico, ma confidiamo si possa ora arrivare quanto prima al riconoscimento europeo di questa vera eccellenza del “made in Italy”, concetto per il quale collaboriamo sui vari tavoli ministeriali. Ringraziamo Ministero e Regione che hanno saputo ascoltare le istanze del Comitato Promotore e di Conflavoro comprendendo l’importanza dell’iniziativa”. 

 

 

 

 

Tommaso Trunfio

 

 

Tommaso Trunfio, giovane presidente della cooperativa bergamotticola “Bergamia” aderente all’OP Frujit, ha coinvolto in poco tempo più di duecento agricoltori con bergamotteti in biologico e in convenzionale coltivati in tutta la zona ionica e qualcuno in area tirrenica e sin dall’inizio ha creduto nel progetto IGP per il Bergamotto di Reggio Calabria: “E’ stato raggiunto un obiettivo importante per tutti gli agricoltori del comprensorio bergamotticolo che è identificabile in un vero e proprio Distretto del bergamotto provinciale con più di 1.500 ettari per 150 chilometri di costa e cinquanta comuni interessati. Il settore è di nuovo in crisi anche per i problemi climatici sempre più impattanti. Riuscire ad avere il marchio IGP sul nostro frutto e sui derivati, significa spuntare prezzi maggiori sul mercato del fresco del nord Italia il quale richiede sempre più prodotto in quanto nutraceutico e salutistico. Ma soprattutto questo marchio finalmente ci tutelerà e ci difenderà dall’introduzione sempre più spinta di bergamotti che giungono insistentemente da un biennio da altre regioni del meridione con gravi danni per la nostra economia locale. Infine vogliamo essere liberi dalla storica e consolidata industria dell’essenza che oggi stabilisce dall’alto il prezzo del bergamotto fuori dalle logiche di libero mercato. Il marchio IGP ci consentirà di affacciarci con rinnovato entusiasmo ai mercati nazionali e internazionali del frutto fresco e dei suoi trasformati”. 

 

 

 

 

 

 

 

“Comitato promotore per il “Bergamotto di Reggio Calabria IGP e la sua tutela e valorizzazione” A.T.S.

info@bergamia.org

http://www.bergamia.org

 

Vedi anche:

Novità Bergamotto di Reggio Calabria, nasce Bergamia nuova cooperativa agricola

 

Il Citrus bergamia nelle varietà “Fantastico” e “Femminello”,  ha visto in un decennio un grande incremento in termini di ettari anche fuori provincia (si stimano più di 2.000 ettari) e che per un secolo ha sostenuto l’economia agricola di vaste aree vocate del litorale jonico reggino. Con l’acquisizione della tutela IGP ritorna ad essere protagonista con la cooperazione, l’innovazione e la sostenibilità, per un nuovo sviluppo rurale nell’estremo lembo d’Italia.

 

 

Redazione Newsfood.com

 

 

 

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