Bergamo: sentenza TAR conferma validità Uniacque

Bergamo – Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (sezione staccata di Brescia) ha pronunciato una sentenza sul ricorso del Comune di Bagnatica che aveva impugnato
l’affidamento del servizio da parte dell’ATO alla società Uniacque, appositamente costituita dalla Provincia.

La questione riguarda il ciclo integrato delle acque (collettamento, erogazione, depurazione) e il Comune di Bagnatica contestava il fatto, che tale affidamento lo espropriava della gestione
del servizio, svolta in passato dal Comune per il tramite di altre società, poi conferite in Uniacque.
Prosegue dunque e viene confermata la validità del progetto Uniacque SpA, società che la Provincia e i Comuni bergamaschi, attraverso l’autorità d’ambito dell’ATO hanno
creato per percorrere il modello di gestione pubblica ed unitaria del Servizio idrico integrato.

La sentenza del TAR (del 28 dicembre 2007. nr. 1385) ha dichiarato inammissibile le censure sollevate dal Comune contro le delibere dell’ATO e di Uniacque, anche perché l’affidamento ad
Uniacque è avvenuto in ottemperanza alle disposizioni della Legge regionale 21/98, successivamente modificata dalla Legge regionale 26/2003, che obbligavano tutti i Comuni ad aderire
all’ATO.
Uniacque prosegue quindi il cammino di aggregazione dei soggetti operanti nella provincia di Bergamo e, a fine 2007, la copertura del territorio supera già il 40 per cento delle
forniture relative al servizio idrico.

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