La battaglia contro l’olio di palma: un problema di salute ma anche etico

La battaglia contro l’olio di palma: un problema di salute ma anche etico

Olio di palmaQuesto è il link per firmare  https://www.change.org/p/stop-all-invasione-dell-olio-di-palma

Perchè una guerra aperta contro l’olio di palma?

Le ragioni sono tante, ed anche Newsfood.com conferma la sua adesione alla crociata de Il Fatto Alimentare per bandire l’uso di questo grasso vegetale dai prodotti alimentari, cominciando da quelli che si fregiano di essere eccellenze del Made in Italy. Una motivazione ben più nobile è quella di combattere lo sfruttamento dei territori che impoveriscono le popolazioni indigene e le obbligano ad emigrare.

Clicca qui , su il Fatto Alimentare.it e troverai tutte le risposte, prima di firmare la petizione con la consapevolezza di aver fatto una cosa giusta,

 

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

(da Wikipedia.org)
L’olio di palma e l’olio di semi di palma o olio di palmisto sono degli olii vegetali saturi non idrogenati ricavati dalle palme da olio, principalmente Elaeis guineensis ma anche da Elaeis oleifera e Attalea maripa.
Nel 2007, con 28 milioni di tonnellate di produzione globale, era il secondo olio commestibile più prodotto, dopo l’olio di soia, che adesso potrebbe aver superato. È anche un componente o una materia prima importante di molti saponi, polveri detergenti e prodotti per la cura della persona e per questi utilizzi vengono spesso usati i saponi di sodio o potassio e gli esteri semplici dei suoi acidi grassi come il palmitato di isopropile; ha trovato un nuovo controverso uso come combustibile di fonte agroenergetica.

Dal frutto della palma da olio si ricavano olio di palma (dal frutto) e olio di palmisto (dai suoi semi): entrambi sono solidi o semi-solidi a temperatura ambiente, ma con un processo di frazionamento si possono separare in componente liquida (olio di palma bifrazionato, usato per la frittura) e solida.

Olio di palma
L’olio di palma e l’olio di semi di palma o olio di palmisto sono ricavati dalle palme da olio, principalmente Elaeis guineensis ma anche da Elaeis oleifera e Attalea maripa. Wikipedia
Valori nutrizionali
Olio di palma
Quantità per 100 grammi
Calorie 884
Lipidi 100 g    
Acidi grassi saturi 49 g    
Acidi grassi polinsaturi 9 g    
Acidi grassi monoinsaturi 37 g

 
Inizio messaggio inoltrato:
Data: 21 novembre 2014 08:59:39 CET
Palma da olioOggetto: Il Fatto Alimentare: Petizione per dire stop a olio di palma 2
Da: Roberto La Pira <roberto.lapira@fastwebnet.it>
A: Roberto La Pira <roberto.lapira@fastwebnet.it>

COMUNICATO STAMPA
PETIZIONE ON LINE PER DIRE STOP ALL’INVASIONE DELL’OLIO DI PALMA

Il Fatto Alimentare ha lanciato una petizione on line su Change.org rivolta a: Ministero della salute, Ministero delle delle politiche agricole e forestali, Ministero dello sviluppo economico oltre che alle principali aziende alimentari (*)  e alle catene di supermercati (**), per dire stop all’invasione dell’olio di palma nei prodotti.
Dal prossimo 13 dicembre milioni di consumatori italiani ed europei scopriranno la presenza di un nuovo ingrediente in migliaia di prodotti alimentari. Stiamo parlando dell’olio di palma, una sostanza fino a oggi camuffata dietro la scritta “olii e grassi vegetali”. Per rendersi conto di quanto l’olio di palma sia diffuso basta dire che è il grasso principale di quasi tutte le merendine, i biscotti, gli snack dolci e salati, le creme… in vendita nei supermercati. L’ampio utilizzo di questa materia prima è dovuto sia al costo estremamente basso, sia al fatto di avere caratteristiche simili al burro. Il Fatto Alimentare dice “no” all’olio di palma per motivi etici, ambientali e di salute e invita le aziende a sostituirlo con altri oli vegetali non idrogenati o burro.
1) La produzione di palma è correlata alla rapina delle terre e alla deportazione di milioni di famiglie africane e asiatiche (land grabbing). È inoltre causa primaria della deforestazione di aree boschive (prima causa di emissioni di CO2 nel Sud-Est asiatico) e della devastazione degli “habitat” naturali per lasciare spazio alle monocolture come quelle della palma da olio. Queste operazioni comportano gravi violazioni dei diritti umani, l’eliminazione della sovranità alimentare e la riduzione della biodiversità. Per stemperare le problematiche e ripulire l’immagine dell’olio di palma esiste una certificazione sostenibile (RSPO), che tuttavia copre solo una quota minima della produzione, senza neppure mitigare i problemi denunciati.
2) L’olio di palma viene utilizzato dalla maggior parte delle aziende alimentari perché costa poco e si presta a molti utilizzi. Secondo i nutrizionisti l’assunzione giornaliera di dosi elevate di questo ingrediente può risultare dannosa per la salute a causa della presenza dei grassi saturi. Questa ipotesi si verifica più spesso di quanto si creda, visto che il palma si trova nella maggior parte degli alimenti trasformati, soprattutto in quelli più consumati dai giovani. Anche se in Italia non esistono studi sul consumo pro-capite, i nutrizionisti consigliano di limitarne l’assunzione, in particolare ai bambini che sono i più esposti.
Il Fatto Alimentare chiede al Ministero della salute e agli enti pubblici di disporre l’esclusione dalle pubbliche forniture di alimenti che contengano olio di palma. Questa clausola deve essere inserita in tutti i capitolati di appalto per l’approvvigionamento delle mense scolastiche, ospedaliere e aziendali, nonché dei distributori automatici collocati in scuole e pubblici edifici.
olio_di_palma_biocarburante_olio_di_palma_olio_friggere_olio_di_palma_indonesia_olio_di_palma_3Chiediamo al Ministero delle politiche agricole e agli altri Stati membri dell’Unione Europea di aderire subito alle Linee Guida del CFS (Committee on World Food Security) – FAO, per una gestione responsabile delle terre, delle foreste e dei bacini idrici.
Chiediamo ai supermercati di escludere dalle forniture dei prodotti con il loro marchio (private label) l’olio di palma.
Chiediamo alle industrie agroalimentari di impegnarsi a riformulare i prodotti senza l’utilizzo di olio di palma, affinché il cibo “made in Italy” possa davvero distinguersi come buono e giusto.

(*) Barilla, Bauli, Bistefani, Colussi, Galbusera, Kellogg, La Doria, Gruppo Mondelez, Nestlé, Heinz Plasmon, Vicenzi, Unilever
(**) Auchan, NaturaSì, Billa, Il Gigante, Iper, Eurospin, Conad, Lidl, Carrefour, LdMarket, Lombardini, Ikea, Supersigma, Pam, Pennymarket, Gruppo Selex, Sma, Unes, Finiper

Questo è il link per firmare  https://www.change.org/p/stop-all-invasione-dell-olio-di-palma

Milano 21 novembre 2014

www.ilfattoalimentare.it/
Via Soperga 18 – 20127 Milano
tel: 02.6697048
fax: 02.2611.0799
e-mail:
ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

Redazione Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. sante cevolo
    17 Febbraio 2015 at 7:29 pm

    io mi domando e dico; perché il ministero o chi per lui non vieta di fabbricare prodotti con olio di palma se questo maledetto olio e’ cosi’ nocivo per la nostra salute ci vorrebbe poco , forse manca la volonta’ o c’e’ sotto qualcosa di come grossi business?

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