Basilicata: “Le politiche energetiche siano sicure e sostenibili”

By Redazione

 

“Qualsiasi politica energetica nel nostro Paese non può prescindere dai presupposti della sostenibilità, della economicità e della sicurezza: le centrali
nucleari di quarta generazione, che promettono di risolvere questi problemi, non potranno esser pronte che fra 25-30 anni (per il primo prototipo bisognerà aspettare almeno il
2020). “Non vedo come sia possibile annunciare, come fa il presidente del Consiglio, che ‘entro la fine di questa legislatura avremo centrali anche in Italia’”. E’
quanto sostiene l’assessore regionale all’Ambiente della Basilicata, Vincenzo Santochirico, in uno spazio di approfondimento sulla scelta del deposito unico di scorie
radioattive e sulla possibilità di costruire centrali nucleari nel nostro Paese, pubblicato sul sito internet http://www.santochirico.it.

“Sulle questioni energetiche – afferma l’assessore lucano – andrebbe messa da parte la propaganda ed avviata una riflessione seria. Il confronto deve essere affrontato
con gli esperti, affinché le decisioni che riguardano il futuro della collettività sia svincolate da scelte ideologiche e di posizionamento: si possono avere culture ed
esperienze differenti, ma ciò non può escludere la necessità di un approfondimento. Se così non fosse, una convergenza di intenti, e possibilmente di
programmi operativi, sarebbe sempre più lontana. Del resto, nel momento in cui si tratta di investimenti di grandissima portata le prime cose che occorrono sono: conoscenza,
consapevolezza e trasparenza. Per questo ritengo opportuna la partecipazione dell’Italia alle attività internazionali di ricerca, perché ciò consente di mantenere e
sviluppare capacità e know how in ambito pubblico e privato”.

Secondo Santochirico, “mettere in atto una politica di efficienza energetica significa innanzitutto colmare quel vuoto di scelte strategiche che c’è stato dopo il
referendum del 1987, che ha poi prodotto le difficoltà di oggi. “Bisogna puntare al miglioramento dell’efficienza di utilizzo dell’energia e alla produzione di energia da
fonti rinnovabili, per le quali – ha concluso – le prospettive di crescita sono più consistenti e il cui ruolo è significativo per ridurre le emissioni
climalteranti”

Per quanto riguarda il deposito unico delle scorie radioattive, Santochirico ha ribadito che “la Basilicata non intende candidarsi ad ospitare il sito per il trattamento dei
rifiuti nucleari” e che “qualsiasi ipotesi di localizzazione del sito non può prescindere da procedure democratiche e partecipative, e nessuna scelta può
essere fatta senza il consenso delle popolazioni e delle istituzioni che le rappresentano, le Regioni in primo luogo”.

Sul sito sono riportate le diverse posizioni in campo, con i commenti di scienziati, esperti ed opinionisti.

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