Banche: Cia,Confagricoltura e PattiChiari firmano protocollo

 

Roma – Creare le sinergie necessarie per dare informazione e fornire formazione sul credito sia alle imprese agricole che alle banche. E’ questo l’obiettivo del protocollo per la
diffusione dell’educazione finanziaria firmato oggi a Roma da PattiChiari, Cia e Confagricoltura.

Un’iniziativa che nasce dalla necessità delle imprese agricole di poter pianificare al meglio la propria attività anche in una situazione economica difficile come quella
attuale.

“Attivare una comunicazione sempre più immediata tra azienda agricola e banche è vitale” commenta Corrado Faissola, presidente dell’Abi, Associazione banche italiane, e
del Consorzio PattiChiari.

Consapevoli che il tessuto imprenditoriale agricolo è composto soprattutto da aziende che operano in regime di contabilità semplificata, Cia, Confagricoltura e PattiChiari
si impegnano a mettere a disposizione del settore i servizi e le informazioni per favorire la piena comprensione degli strumenti finanziari.

In particolare, è previsto un monitoraggio dei tempi medi di risposta sul credito e la possibilità di confrontare l’offerta sui 500 conti correnti presenti nel database di
PattiChiari per scegliere quello più adatto alle esigenze del singolo cliente.

“Il mondo bancario – spiega Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura – deve appoggiare in maniera adeguata il prodotto dell’imprenditore per costruire insieme a lui un percorso
sempre più personalizzato. Gli imprenditori agricoli – ha aggiunto Vecchioni – hanno bisogno di strumenti adatti per sostenere i ritmi di un mercato sempre più aperto e
competitivo”.

Sottoscrivere oggi l’accordo significa, per Enzo Pierangioli, vicepresidente Cia, mettere l’accento sul divario che ancora esiste tra il settore agricolo e quello finanziario,
differenza che “deve essere appianata quanto prima”.

“Il nostro impegno – continua Pierangioli – è quello di livellare le asimmetrie che separano le due parti. Per questo occorre dare maggiore fiducia ai giovani, in grado di
utilizzare al meglio i nuovi strumenti di informazione che ottimizzano così la comunicazione tra le imprese agricole e le banche”. (ANSA).

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