Adoc disponibile ad assistere chi ha subito danni dal crack Lehmann

 

Il fallimento della Banca di investimenti americana Lehman Brothers è stata solo l’inizio di una crisi finanziaria apertasi con i mutui sub prime che ha spazzato via
per l’appunto la quarta Banca d’investimenti degli Stati Uniti. 

Nel caso specifico l’Adoc interviene a difesa dei consumatori, così come avvenuto con successo nei casi delle obbligazioni Cirio, Argentina e Parmalat. Infatti, anche in
questa occasione le Banche italiane che hanno venduto i titoli ai clienti erano perfettamente a conoscenza della situazione macroeconomica in generale ed in particolare del dissesto in
corso relativamente ai mutui sub prime.

Da quasi un anno e mezzo i principali strumenti di informazioni finanziari (giornali finanziari, riviste di settore e organismi di controllo) riportavano notizie poco rassicuranti in
merito al mercato sub prime americano e quindi rimarrebbe difficilmente eccepibile da parte degli operatori specializzati la mancata conoscenza della situazione che si stava
delineando.

E’ da ritenersi ugualmente censurabile il comportamento delle società di Rating (Standard and Poor e Fitch) che, anche dopo la richiesta da parte della Lehman Brothers
di amministrazione controllata, hanno continuato a attribuirgli un rating di AA ( praticamente su una scala da uno a dieci l’equivalente di 8).

Altresì censurabile è il comportamento del consorzio di 167 Banche conosciuto con l’appellativo di “PattiChiari” (strumento di informazione per meglio
conoscere i prodotti finanziari a tutela dei risparmiatori/consumatori), che nel suo sito riportava addirittura dopo il fallimento della società americana il rating di
doppia A, fuorviando i consumatori che reperivano le informazioni ivi presenti per porre in essere scelte di investimento più appropriate possibili per le loro esigenze.

L’Adoc ritiene possibile procedere contro i soggetti responsabili delle eventuali perdite subite dai risparmiatori che hanno investito nella Lehman Brothers e rimane a
disposizione con i propri legali per valutare ogni singolo caso specifico.

Gli steps da seguire iniziano con la procedura di reclamo alla Banca venditrice dei titoli per tentare una via stragiudiziale di cui si allega un modello.

In caso di risposta negativa, sarebbe opportuno contattare l’associazione per procedere, tramite i suoi legali, anche giudizialmente.

Il modulo ADOC per richiedere il risarcimento dei danni, attivando la procedura prevista dalle
Banche per i casi analoghi.

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