Bacco d’oro. Sempre più ricchi scelgono il vino di lusso

Bacco d’oro. Sempre più ricchi scelgono il vino di lusso

Nel mondo, la forbice economica aumenta: vasti strati di popolazione s’impoveriscono, mentre pochi vedono crescere il reddito. E, tra i modi d’impiegare la ricchezza, spicca l’acquisto di
vino di lusso, sia investimento valido che segno di prestigio sociale.

Secondo i professionisti delle case d’asta, le prede più ambite sono i super-vini francesi, con qualche outsider italiano, Barolo, Brunello, i
Supertuscans.

E, in base alle cifre, i cacciatori sono disposti a tutto per vincere. Il commercio del vino di lusso non risente della crisi: anzi, le etichette più rinomate vedono salire il prezzo di
cessione.

Si prenda ad esempio l’asta della collezione privata di Henri Jayer, leggendario winemaker (e collezionista) della Borgogna: i maestri di Christie’s
hanno offerte i vini ai ricchi di Honk Kong.

Risultato finale, il tutto esaurito: 100 lotti per 8,5 milioni di dollari, cioè una media di , 83 mila 443 dollari a lotto. Al primo posto, una
cassa di Vosne-Romanée Cros Parantoux 1985, battuta a 265.147 dollari, circa 7.000 dollari al bicchiere.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento