Autotrasporto, Coldiretti: crolla il Made in Italy all'estero

Se in Italia gli scaffali dei supermercati si svuotano, all’estero gli spazi lasciati liberi dal Made in Italy si stanno riempiendo con i prodotti provenienti dai paesi concorrenti, è
quanto denuncia la Coldiretti nel sottolineare che i ritardi nelle consegne e l’incertezza sui tempi di soluzione della crisi stanno provocando danni al Made in Italy irrecuperabili anche
all’estero dove i paesi concorrenti stanno occupando gli spazi di mercato lasciati liberi per colpa dei blocchi stradali.

Se complessivamente si stima per l’agroalimentare una perdita intorno ai 50 milioni di euro al giorno tra invenduto e deprezzamento delle merci, il danno all’estero riguarda soprattutto –
sottolinea la Coldiretti – i prodotti ortofrutticoli freschi destinati al nord Europa come gli agrumi del mezzogiorno che non riescono a raggiungere i mercati al consumo a vantaggio di quelli
spagnoli. E il problema – continua la Coldiretti – coinvolge anche tutte le specialità alimentari natalizie destinate all’estero che rischiano concretamente di non arriva in tempo.

La mancata sospensione dello sciopero dopo l’ordinanza di precettazione ministeriale fa temere – continua la Coldiretti – tempi lunghi per la soluzione che sono incompatibili con la tenuta
economica delle imprese e le esigenze dei consumatori con i prodotti base dell’alimentazione che stanno rapidamente sparendo dagli scaffali. Per questo gli uffici legali della Coldiretti stanno
valutando una richiesta danni per le perdite subite a causa delle mancate consegne di alimenti deperibili come latte, carne, frutta e verdura provocate dai blocchi stradali e dalle violenze
messe in atto nei confronti dei trasportatori che non hanno aderito allo sciopero.

Camion cisterna carichi di latte provenienti dagli allevamenti della Lombardia, che è la principale regione produttrice, sono stati fermati – sottolinea la Coldiretti – a Caserta, Roma e
Jesi mentre numerosi allevamenti rischiano di rimanere senza alimentazione degli animali perché vengono impedite le consegne dei mangimi e foraggio. D’altra parte con il passare del
tempo aumenta la frutta e verdura ferma a marcire nei magazzini o nelle campagne per effetto del blocco della funzionalità dei principali mercati all’ingrosso: dal mercato di Fondi a
Latina nel Lazio a quello di Vittoria a Ragusa in Sicilia fino a quello di Torino in Piemonte. Anche se le preoccupazioni riguardano per il momento soprattutto i prodotti deperibili, si
potrebbero presto estendere – conclude la Coldiretti – a tutti gli alimenti con effetti sulla distribuzione delle specialità tradizionali del Natale.

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