Autotrasporto, Coldiretti: allarme prezzi

By Redazione

A Campo dei Fiori a Roma le ciliegie hanno raggiunto valori record di 15 euro al chilo ed i fagiolini 12 euro mentre il prezzo del pomodoro ciliegino è di 4 euro, zucchine a 5 euro, mele
fuji a 2,4 euro e clementine a 2,5 euro con l’insalata che è andata esaurita nel corso della giornata. E’ quanto denuncia la Coldiretti nel sottolineare che sono stati rilevati aumenti
fino al 100 per cento rispetto a giorni scorsi in molte città a dimostrazione che la carenza delle forniture provocata dallo sciopero dei Tir rischia di favorire accaparramenti e
speculazioni con rincari anomali dei prezzi che potrebbero avere effetti negativi sull’inflazione che ha già visto salire la frutta del 4,7 per cento a novembre rispetto all’anno
precedente secondo l’Istat.

Una situazione che – sottolinea la Coldiretti – potrebbe essere amplificata dall’annunciato arrivo del maltempo con il gelo che rischia di danneggiare le coltivazioni nei campi. I prezzi di
frutta e verdura aumentano di quattro volte dal campo alla tavola secondo l’indagine dell’antitrust ed in attesa che nell’arco di una settimana venga ristabilita la normalità nella
distribuzione di prodotti alimentari occorre – sottolinea la Coldiretti – una maggiore attenzione da parte delle Autorità responsabili per vigilare su comportamenti anomali. In
particolare – denuncia la Coldiretti – sono praticamente scomparsi dai banchi di vendita i cartellini che devono riportare obbligatoriamente oltre al prezzo la provenienza, la varietà ed
il livello di qualità per consentire ai consumatori di fare i necessari confronti.

Serve però anche un impegno supplementare da parte dei consumatori nelle scelte di acquisto e per combattere il caro prezzi nei prodotti alimentari dovuto allo sciopero dei trasporti il
consiglio – precisa la Coldiretti – è di preferire prodotti locali e di stagione che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole. Per non cadere nelle trappole
del mercato occorre verificare la presenza delle etichette e di scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e
nutrizionali, ma anche di optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l’elevato grado di freschezza e minore scarto. Inoltre vale la pena approfittare, quando è
possibile fare spostamenti, dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e
di usufruire degli eventuali «saldi last-minute.

Una scelta che consente di ridurre le intermediazioni e di fare acquisti convenienti con il miglior rapporto prezzo/qualità è anche quella di comperare direttamente nella quasi
50mila imprese agricole nazionali che vendono frutta, formaggi, vino, olio e salumi e altre specialità alimentari e che in vista del Natale sono presenti in molte città con i
mercatini della campagna. La possibilità di fare acquisti di prodotti alimentari direttamente dagli agricoltori – continua la Coldiretti – si estende da Taranto dove in pieno centro
è attivo grazie alla Coldiretti il primo farmers market stabile gestito da agricoltori che offrono esclusivamente prodotti delle proprie aziende alle centinaia di distributori automatici
di latte fresco proveniente direttamente dalle stalle fino alle imprese agricole dove è possibile acquistare direttamente prodotti aziendali, di cui una prima selezione è
disponibile sul sito http://www.coldiretti.it al link terranostra.

Sulla base dell’ultima indagine Coldiretti – Agri 2000 sette italiani su dieci hanno comperato cibo o bevande direttamente dagli agricoltori per la qualità e freschezza dei prodotti
offerti, per sostenere l’economia locale ed anche per convenienza con risparmi attesi fino al 30 per cento.

IL VADEMECUM DELLA COLDIRETTI
? verificare la presenza dell’etichetta di provenienza e acquistare prodotti di stagione;
? prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano il miglior rapporto prezzo qualità:
? preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza;
? privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove è possibile fare buoni affari ed
è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti;
? scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali;
? optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l’elevato grado di freschezza;
? approfittare dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire
degli eventuali «saldi last-minute.

I PREZZI RILEVATI IL 13 DICEMBRE 2007
AL MERCATO DI CAMPO DEI FIORI A ROMA

Ciliegie 15 euro al chilo
Fagiolini 12 euro al chilo
Pomodoro ciliegino 4 euro al chilo
Zucchine 5 euro al chilo
Mele fuji 2,4 euro al chilo
Clementine 2,5 euro al chilo

Fonte: rilevazioni Coldiretti

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