Autotrasportatori: cosa prevede l'accordo

Dopo tre giorni disastrosi, l’Italia si è rimessa in moto, e, dopo l’accordo trovato mercoledì sera tra le associazioni degli autotrasportatori ed il governo, si calcolano i
danni; se la prefettura di Roma aveva pronto un bliz per liberare il casello della A1 a Roma Sud (che non è stato attuato perché il fermo è stato sospeso), la Fiat ha
riaperto gli stabilimenti ed il traffico sta tornando finalmente alla normalità.

E, se Bersani sottolinea che i disagi “si potevano evitare”, Prodi puntualizza: “Sono soddisfatto perché abbiamo riportato il Paese alla normalità senza cedere alla provocazioni.
Ha vinto il confronto”. Il ministro delle infrastrutture, però, ha reso noto che “alla fine si è trovato un accordo su elementi su cui il Governo aveva già preso iniziative
e mostrato interesse”: “Dei 30 milioni previsti per l’autotrasporto, 20 milioni erano già stati previsti dall’esecutivo”, ha sottolineato.

In particolare l’accordo è stato trovato grazie all’inserimento nella finanziaria di un testo che prevede la “riforma dell’autotrasporto” e che stabilisce che vengano stanziati 30
milioni di fondi per il 2008 per il rimborso pedaggi 2007, 20 milioni nel 2009 e 20 milioni nel 2010 per finanziare il fondo di riforma. Dal prossimo anno, inoltre, saranno riviste le regole
per accedere alla professione di autotrasportatore: le imprese, in particolare, dovranno rispettare “requisiti di onorabilità, capacità finanziaria e professionale e, previa
iscrizione all’albo, potranno ottenere l’autorizzazione solo se rientrano in uno dei seguenti casi: hanno “acquisito, per cessione di azienda, altra impresa di autotrasporto”; hanno acquistato
“l’intero parco veicoli, di categoria non inferiore ad euro 3, da un’ altra impresa che cessa l’attività di autotrasporto per conto terzi”; hanno comprato o immatricolato veicoli Euro3
che formino una flotta con “massa complessiva di almeno 80 tonnellate a pieno carico”.

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