Australia. Vendesi carne di cammello

Australia. Vendesi carne di cammello

I cammelli furono introdotti in Australia nella prima metà dell’Ottocento. Robusti e ben equipaggiati per la vita nel deserto, tali animali furono molto utili per attraversare prima e
colonizzare poi l’arido entroterra.

Successivamente, lo sviluppo della tecnologia dei trasporti rese il loro compito superfluo. Ora, branchi di cammelli selvaggi attraversare il Paese, danneggiando le coltivazioni e consumando
grandi quantità d’acqua, bene prezioso in tempo di siccità.

Fallite misure più lievi, le autorità di Sydney hanno ordinato il loro abbattimento in massa.

Ma se tale notizia ha gettato nello sconforto gli animali, ha fatto l’effetto contrario su buongustai e commercianti. In Australia ed in Medio Oriente (ma anche in Europa e negli USA) la carne
di cammello ha i suoi estimatori, che ne decantano la composizione ricca di proteina, il sapore e le presunte virtù, salutistiche ed afrodisiache.

Così l’azienda di macellazione, la Territory Camel, ha ricevuto numerose richieste per tale prodotto.

Il problema, spiegano gli economisti locali, è il trasporto: se la carne di per sé ha un prezzo limitato, muovere gli animali vivi richiede un notevole dispendio di risorse, sia
fisiche che economiche. I cammelli devono essere trasportati dall’interno fino sulla costa, dove sarà poi necessario avere una nave per portarli all’estero.

Matteo Clerici

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