Attacco frontale alla proprietà edilizia

Attacco frontale alla proprietà edilizia

A s s o e d i l i z i a, Milano, 6 aprile 2012

Una progressione della precedente manovra fiscale.
La riduzione della deduzione forfetaria e’ assolutamente iniqua.

Essa non e’ un’agevolazione fiscale, ma corrisponde al riconoscimento di un costo di produzione del reddito.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:  

«Siamo di fronte ad un attacco frontale alla proprieta’ edilizia.

Se il presidente del Consiglio dei ministri, dicendo qualche giorno addietro che non vi sarebbero state nuove manovre intendeva dire che coloro che ad oggi non son stati ancora colpiti dai
rincari fiscali possono star tranquilli, perche’ continueranno ad esser ancor piu’ tartassati i contribuenti gia’ colpiti, aveva perfettamente ragione!

Oggi si e’ appreso che viene sostanzialmente abbattuta la deduzione forfetaria del 15 % ( riducendola al 5 %) dai canoni di locazione,  per spese manutentive e di amministrazione e gestione
degli immobili.

Altro che nuova manovra: per i proprietari immobiliari, sui redditi da locazione degli immobili soggetti ad Ire-Irpef cio’ significa una progressione della vecchia manovra del Salva Italia, con
un ulteriore carico pari ad un’altra Imu.

La deduzione forfetaria del 15 %  dai canoni di locazione per spese manutentive e di gestione degli immobili, non e’ un’agevolazione fiscale, ma riconosce un costo di produzione del
reddito.

Infatti si puo’ parlare di agevolazioni allorche’ si tratti di un reddito pienamente acquisito soggetto a trattamento fiscale privilegiato in ragione di determinate politiche perseguite dal
Governo.

Quando viceversa si tratti di misure riduttive dell’ imponibile in funzione del riconoscimento di un costo afferente la produzione del reddito stesso ( come avviene nel caso di specie) non si
puo’ parlare di agevolazioni, ma si deve ritenere che si tratti di una componente passiva nel patrimonio del contribuente.

Non diversamente sarebbe se quest’ultimo potesse addebitare, in un ideale bilancio, i costi di produzione del reddito.

Non dimentichiamo che la deduzione forfetaria e’ prevista per le persone fisiche che appunto non presentano bilanci.

Per le societa’ immobiliari, viceversa, in quanto soggette a bilancio, tale deduzione e’ stata sostituita da un sistema di contabilizzazione dei costi e degli oneri.

L’abbattimento di tale deduzione e’ quindi assolutamente iniqua e varra’ a dare il colpo di grazia a tutti quei contratti di locazione che non potranno ricondursi all’applicazione del regime
della cedolare secca. »

In foto: Colombo Clerici con il presidente di Federlombarda Edilizia Ivo Amendolagine

Redazione Newsfood.com

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