Assofioristi-Confesercenti: 2 novembre, stabili prezzi e consumi di fiori

Assofioristi-Confesercenti: 2 novembre, stabili prezzi e consumi di fiori

 

Consumi stabili, prezzi fermi e ritorno alla tradizione per le vendite di fiori in occasione della prossima ricorrenza del due novembre. E’ quanto risulta dalla consueta indagine
dell’Assofioristi-Confesercenti, secondo la quale anche quest’anno il giro d’affari per il settore si attesterà sui 600 milioni di euro, pari a circa il 28% del
totale annuo.

La crisi economica, comunque, si fa sentire anche in questo comparto: da una parte i fioristi cercano di calmierare i prezzi andando incontro alla clientela, dall’altra la
domanda di fiori e piante riscopre la tradizione abbandonando i prodotti più esotici e per questo più costosi.

Recuperano dunque il loro ruolo da protagonisti i crisantemi, da sempre tra i più gettonati per rendere omaggio ai defunti.

“C’è un ritorno ai prodotti nazionali – spiega il presidente di Assofioristi, Mario Selicato – che oltre a garantire la qualità, assicurano anche
un buon risparmio rispetto a fiori e piante di importazione. Tornano dunque in voga, insieme ai crisantemi, anche garofani e gladioli”.

“Anche quest’anno, grazie alla buona volontà degli operatori che hanno mantenuto sostanzialmente fermi i prezzi – aggiunge – le vendite di fiori resteranno
sostanzialmente stabili. Ma oltre che con la crisi economica e con il ridotto potere d’acquisto delle famiglie italiane, siamo costretti ancora a fare i conti con il fenomeno
dell’abusivismo. Per gli operatori di questo settore, come di molti altri settori commerciali, è sempre più difficile riuscire a resistere cercando di non far
ricadere sui consumatori il peso dei diversi problemi, a partire naturalmente dall’aumento dei costi di gestione e delle tasse. Per questo – conclude Selicato – come
ogni anno, in occasione di questa celebrazione, ricordiamo al Governo lo stato di difficoltà di questa categoria e torniamo a chiedere interventi capaci di rilanciarla e di
tutelarla dall’espansione dell’abusivismo”. 

 

Leggi Anche
Scrivi un commento