Assoedilizia: il mattone crolla del 12%, un milione di case invendute

Assoedilizia: il mattone crolla del 12%, un milione di case invendute

By Redazione

E’ appena passata la bufera elettorale. I Grilli cantano, gli altri si leccano le ferite, anche i “Monti” sono abbacchiati. Se i politici piangono, figuriamoci i
lavoratori, i risparmiatori, i piccoli e grandi proprietari di immobili!

Se fino a qualche giorno fa eravamo sull’orlo del baratro, oggi siamo nella condizione che dobbiamo per forza andare avanti ma, senza un ponte di aiuto (anche da
parte dell’Europa) e una consapevole volontà a trovare un’intesa e voler veramente risolvere i veri problemi del nostro Paese, da parte della nuova classe politica che dovrebbe governarci
(tre/quattro  galli in un pollaio) …andiamo avanti Sì, ma dritti nel burrone!

Speriamo che gli sforzi profusi da Achille Colombo Clerici e le innumerevoli promesse ricevute dai vari candidati, pima della elezioni, possano portare ad una
soluzione dell’economia del mattone: basilare per tutta l’economia.
Giuseppe Danielli

Direttore Newsfood.com

—–Original Message—–
Date: Wed, 27 Feb 2013 09:39:54
Subject: Libero – Intervista ad Achille Colombo Clerici Assoedilizia – Fisco Immobili

A s s o e d i l i z i a

Intervista di Libero ad Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia

IL MATTONE CROLLA DEL 12%. UN MILIONE DI CASE INVENDUTE

“L’immobiliare oggi si trova tra l’incudine e il martello.

Da un lato il Paese deve rispettare i parametri e i vincoli europei, far quadrare i conti  
pubblici e, in assenza di crescita e senza i doverosi tagli alla spesa pubblica e le necessarie dismissioni ,  aumenta il carico fiscale proprio sugli immobili; dall’altro c’è una
crisi generalizzata che colpisce ogni settore, mentre pende la spada di Damocle dell’Imu progressiva che darebbe il colpo di grazia all’investimento nel mattone.

I valori immobiliari, la cui tenuta e’ condizione imprescindibile per la ripresa del settore, continuano a scendere.

Molti operatori andranno a fare affari all’estero o sceglieranno altre forme di investimento”.

Questa analisi, effettuata dal presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici in un’ampia intervista di Tobia De Stefano di Libero, ben riassume la
situazione  del settore.

Supportata da qualche cifra. Nel 2012 le compravendite sono crollate di oltre il 17%, nonostante un calo medio dei prezzi delle abitazioni del 12% (per le locazioni siamo ad oltre il 10%, un calo
che continua da cinque anni), mentre resta invenduto circa un milione di alloggi:  e l’inizio quest’anno è in linea.

Quali proposte per limitare i danni?
“Dimezzare le aliquote Imu ( come era nella legge istitutiva del Federalismo Fiscale Municipale) su tutti gli immobili locati, non solo le abitazioni ma anche i negozi, i laboratori, gli uffici.
E riportare le deduzioni sui canoni d’affitto ai fini Irpef dal 5 al 15%.

Inoltre rinviare e ripensare la riforma catastale che, cosi come si presenta nella attuale impostazione, comporta  effetti espropriativi –

Analogamente, in prospettiva, occorre contrastare l’ipotesi che l’IMU possa concepirsi e modularsi in forma progressiva, in particolare per gli immobili locati.”

Redazione Newsfood.com

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