Arte, Del Turco: Turcato mi ricorda l'omaggio a De Martiis

Abruzzo, 7 Dicembre 2007 – «Questa mostra dedicata a Turcato ha uno stretto collegamento oltre che un bellissimo rapporto con l’omaggio al gallerista di origine giuliese Plinio De
Martiis, intitolato «L’arte e la Tartaruga» con cui il Museo Vittoria Colonna ha aperto un fortunato 2007».

Con questo parallelo il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha voluto salutare l’inaugurazione della mostra «Giulio Turcato: la forma del fuoco», in esposizione a
Pescara, in contemporanea al Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna ed all’ex Aurum dove sono esposte tele di grandi dimensioni oltre alla scultura «Superamento», donata in comodato
gratuito alla città. Secondo Del Turco, infatti, «mentre Plinio De Martiis, che è stato un autentico talento, un personaggio geniale capace di valorizzare artisti
inizialmente sconosciuti come Kline e Rauschemberg, aveva tentato di resistere all’invasione americana della pop art opponendole la pattuglia italiana composta da vari Schifano, Franco Angeli,
Ceroli e Festa solo per citarne alcuni, il valore di Turcato sta nell’aver fatto parte di quella nobile schiera di artisti italiani insieme ad Accardi, Attardi e Dorazio che ha preceduto
quell’ondata americana».

Il presidente della Regione ha poi accennato alle due sedi espositive. «Avere due spazi di tale valenza» ha ricordato Del Turco «è sicuramente un grosso vantaggio per
il capoluogo adriatico». Averne tre ha aggiunto «sarebbe l’ideale poiché garantirebbe un flessibilità nell’offerta espositiva da fare invidia alle grandi città.
Di certo, l’ex Aurum rappresenta un tesoro prezioso che mi auguro venga utilizzato per ospitare solo grandi eventi d’arte come questo dedicato a Giulio Turcato, uno dei più significativi
interpreti dell’astrattismo italiano». La mostra, allestita e curata dalla critica ravennate Silvia Pegoraro, resterà aperta fino al 2 marzo del prossimo anno. L’evento è
stato possibile grazie alla sensibilità degli eredi Turcato e alla collaborazione dell’omonimo archivio che ha sede a Roma. Oltre cento sono le opere esposte tra le quali alcune di
straordinaria importanza storica come Rivolta (1949), Giardino di Miciurin (1953) e Deserto dei Tartari (1956).

Leggi Anche
Scrivi un commento