Piemonte: servizio di monitoraggio telematico per anziani e soggetti fragili

Popolare la rete regionale di servizi alla persona ad elevato contenuto tecnologico, a partire da quelli per le fasce più deboli e disagiate della società: questo l’obiettivo
della Regione Piemonte che, nell’ambito dell’accordo siglato nel giugno 2006 fra Regione e Telecom Italia, attiverà nuove iniziative a favore dei Servizi Sociali territoriali.

Il progressivo innalzamento dell’età media della popolazione, infatti, ha comportato l’aumento delle problematiche tipiche dell’età senile e le conseguenze che queste hanno nei
confronti di soggetti anziani o affetti da disabilità fisiche o psichiche risultano oggi essere decisamente significative.
Consapevole di questo fenomeno, l’amministrazione regionale ha avviato alcune iniziative coerenti con i servizi di teleassistenza e monitoraggio e ne promuoverà la diffusione su tutto il
territorio, con particolare attenzione per le aree geograficamente svantaggiate e più soggette a fenomeni di “digital divide”.
Per l’acquisizione di un servizio di “Monitoraggio telematico di soggetti fragili” è stato indetto un bando di gara, in collaborazione con il CSI-Piemonte.
Compito della società aggiudicataria sarà quello di rendere disponibili sul territorio regionale, gratuitamente e per un triennio, servizi telematici di soccorso, monitoraggio,
audio/video assistenza e servizi complementari. Beneficiari dell’iniziativa saranno gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali interessati ad aderire (26 fino a oggi, su 58), che
individueranno autonomamente i soggetti “socialmente fragili” a cui erogare i servizi.
La fase di sperimentazione del servizio verrà attivata entro l’estate 2008 e coinvolgerà da un minimo di 400 a un massimo di circa 1.000 utenti nel triennio di operatività.

Caratteristiche e particolari dell’iniziativa sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa dagli assessori al Welfare e alle Politiche per l’Innovazione,
Teresa Angela Migliasso e Andrea Bairati.
“Questo progetto – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Teresa Angela Migliasso – rappresenta una grande opportunità per gli Enti gestori, sia perché
consente di implementare e sperimentare modalità di assistenza innovative a favore di anziani e persone non autosufficienti, ampliando così il bacino di utenza, sia perché
permette di raggiungere quelle zone che presentano caratteristiche di frammentazione territoriale e bassa densità di popolazione. All’iniziativa hanno manifestato interesse 26 enti
gestori, rappresentativi delle realtà territoriali di tutte le province, dai centri urbani alle comunità montane, alcuni con già al loro attivo servizi di telesoccorso e
telemonitoraggio. Il periodo di sperimentazione consentirà di disporre di dati utili per valutare l’evoluzione e l’ulteriore potenziamento dei servizi “.

“Fin dall’avvio del programma WI-PIE- ha aggiunto l’assessore alle Politiche per l’Innovazione, Andrea Bairati – il nostro obiettivo è sempre stato duplice: da un
lato portare i collegamenti ad alta velocità a tutti i piemontesi, dall’altro favorire l’utilizzo della rete e dei servizi innovativi che essa rende possibili anche dove il tasso di
penetrazione della banda larga oggi è minore. Come nelle zone montane o fra le fasce più anziane della popolazione. Quello che presentiamo è un progetto pilota che ci
permetterà, fra l’altro, di fornire nel medio periodo un servizio di qualità a costi ridotti.”

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