“Annata qualitativamente ottima”. Buone nuove dall’Amarone
6 Agosto 2012
Il 2011 è stato un anno positivo per l’Amarone. Il vino veronese ha infatti realizzato un fatturato di 140 milioni d euro, con una commercializzazione stabile di 2,2 milioni di
bottiglie.
Allora, obiettivo delle 12 Famiglie dell’Amarone d’Arte (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato) è
ripetere tali risultati.
Ad oggi, le previsioni possono essere positive: per Carlo Sperli, vicepresidente delle Famiglie dell’Amarone d’Arte, “Il 2012 sarà un annata qualitativamente ottima per l’Amarone”.
Come ricorda Sperli, il tempo bello, il sole e l’apporto di pioggia hanno ridotto la quantità delle uve ma non la loro qualità. Grande importanza per il microclima locale, che ha
permesso di godere dei vantaggi meteorologici e ridurre gli svantaggi: le ondate di caldo e la scarsità di precipitazioni hanno infatti causato un calo limitato. E, spiega l’esperto, il
fenomeno non è totalmente negativo: a fare frutti sono state le piante migliori, che hanno prodotto grappoli piccoli e spargoli, materia prima ideale. Perciò, la vendemmia (e la
stagione) 2012 stanno per iniziare sotto i migliori auspici, di gusto, profumo e colore.
Infatti, conclude il vicepresidente, “Il risultato dipenderà dall’andamento stagionale di questo mese e dalla tranquillità climatica di settembre. Ad oggi le previsioni a lungo
termine non segnalano particolari eventi atmosferici, quindi ci sentiamo abbastanza ottimisti”.
Matteo Clerici




