ANISAP-Federlazio: indispensabile prorogare la trasmissione dati alla SOGEI

Roma – Si sono svolti, presso la Regione Lazio, due incontri con i rappresentanti di Anisap Lazio e Ursap-Federlazio, entrambi dall’esito decisamente
negativo, nel corso del primo incontro, al quale ha partecipato tra gli altri il Direttore della Sanità regionale Alessandro Correani, è stato comunicato ad
Anisap e Federlazio che le strutture di Medicina specialistica accreditata della Regione dovranno trasmettere i dati informatici alla Sogei (Società ICT del Ministero
dell’Economia e delle Finanze) entro il prossimo 1 giugno.

«Non riusciamo a comprendere come mai le strutture di Medicina specialistica accreditata sul territorio ancora una volta vengono usate come cavie per la trasmissione dei dati
informatici alla Sogei, pur essendo l’area debole della categoria (solo 140 milioni di euro su un bilancio regionale di circa 12 miliardi) e soprattutto
vengono informate della nuova incombenza a soli quattro giorni dalla data di decorrenza del provvedimento», hanno dichiarato i Presidenti delle due Associazioni maggiormente
rappresentative, Vittorio Cavaceppi di Anisap Lazio e Claudia Tulimiero Melis di Ursap-Federlazio.

«Rimane poi un mistero – proseguono Cavaceppi e Melis – comprendere perché questo obbligo, che comporta nuovi investimenti per un settore già in grave
sofferenza a causa dei mancanti pagamenti e delle tariffe ferme al ’91, debba ricadere su questo settore quando i dati dei nostri utenti potevano essere estratti dai dati che da oltre 10 anni
inviamo mensilmente, in via informatica, all’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio».

«Questo comporterà un caos totale nelle strutture – continuano Cavaceppi e Melis – in quanto la popolazione che assistiamo è per la massima parte anziana, con
un’età media altissima e non tutti i cittadini sono muniti di tessera sanitaria. Sarebbe stato molto utile fare prima una campagna informativa per i cittadini, ma anche per i medici
generici che debbono compilare le ricette in maniera perfetta, in quanto, in caso di errata trasmissione, tutto il settore rischierebbe di essere subissato di multe». «Per tutte
queste ragioni – concludono Vittorio Cavaceppi e Claudia Tulimiero Melis – chiediamo al Governo di prorogare i termini per la trasmissione dei dati informatici alla Sogei».

Nella stessa giornata fumata nera per l’incontro relativo ai pagamenti a saldo degli anni 2005 – 2006 e 2007. Il Direttore Risorse Umane e Finanziarie e Investimenti nel Servizio Sanitario
Regionale, Paolo Artico, non si è presentato all’incontro ed è oramai un anno che, con vari pretesti, le strutture non vengono pagate. La categoria, quasi al
collasso a causa dei mancati pagamenti, annuncia 600 decreti ingiuntivi alla Regione Lazio con un fermo amministrativo per tutti i pagamenti.

Leggi Anche
Scrivi un commento