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Ancona: piano di localizzazione impianti di telefonia

By Redazione

Ancona, 19 Dicembre 2007 – La stesura del piano di localizzazione degli impianti di telefonia mobile ha avuto ieri una tappa significativa nell’incontro convocato nella sede municipale
dagli assessori all’Ambiente Caterina Di Bitonto e all’Urbanistica Enrico Turchetti; erano presenti in sala una rappresentanza del Coordinamento Nazionale per la tutela dai Campi
ElettroMagnetici (Conacem), gli esponenti dei comitati cittadini e una delegazione di Legambiente.

Alla riunione hanno partecipato anche la dottoressa Mirti Lombardi per l’Arpam, il professor Roberto De Leo e il professor Graziano Cerri della facoltà di Ingegneria
dell’Università Politecnica delle Marche, che collaborano con il Comune per la valutazione tecnica delle ipotesi di localizzazione delle installazioni di nuovi impianti e di
razionalizzazione di quelli esistenti, i tecnici e i dirigenti dei competenti uffici dell’Amministrazione comunale, l’avvocato Roberto Tiberi consulente dell’Amministrazione per gli aspetti
giuridici e l’architetto Adelmo Bolognini, responsabile della redazione delle planimetrie.

«Una delle finalità principali del nuovo piano – hanno spiegato gli assessori – è la tutela della salute dei cittadini. Per questo motivo riteniamo importante anche il
coinvolgimento dell’Azienda sanitaria e dei referenti medico-scientifici nella fase progettuale».
L’incontro di ieri si pone nell’ottica della progettazione e della pianificazione partecipata, che prevede, in fase di redazione, il coinvolgimento diretto di tutte le parti interessate. Nel
corso della riunione i rappresentanti dell’Amministrazione hanno fatto il punto sulle azioni condotte fino a questo momento e hanno illustrato il percorso di redazione del piano, che si
baserà su una mappatura della città, e quindi sulla verifica degli impianti esistenti e sull’analisi delle proposte per il futuro in base al principio di precauzione, tenendo
conto del fatto che i cittadini hanno diritto alla medesima tutela che la Legge prevede per i gestori.
«I tempi per la redazione – hanno commentato gli assessori – saranno relativamente brevi o quantomeno simili a quelli che comuni più piccoli hanno impiegato per la produzione del
medesimo strumento. Il percorso procede bene con il coinvolgimento di tutti i soggetti previsti dalla legge e comunque interessati, l’auspicio e la volontà sono quelli di arrivare a un
risultato importante e concreto».

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