Altamura: Cemento invece di un jurassic park sulle vere orme dei dinosauri?

Altamura: Cemento invece di un jurassic park sulle vere orme dei dinosauri?

altamura orme di dinosauroAltamura,   29.3.2015

La burocrazia italiana un mostro da sconfiggere
LE ORME DEI DINOSAURI DI 80 MILIONI DI ANNI FA
A RISCHIO NEL SITO SCOPERTO AD ALTAMURA NEL 1993

Non c’è istituzione italiana dove non si annidi la  (s)puzza, come ha definito il Papa l’odore del malaffare  che regna nella penisola. Anche di fronte alla scomunica del Papa, gli uomini delle istituzioni sembrano non cedere alle lusinghe del guadagno facile.  Per il nostro Paese, purtroppo, non c’è  possibilità di rinascita. Sarà sempre pasto di pesci “piragna”,  aggressivi e voraci.

Un sito paleontologico di rilevante importanza scientifica scoperto nel 1999  in una vecchia cava abbandonata a 6 km dal centro abitato, ad oggi non  è stato ancora liberato da  vincoli, lacci e laccetti  per l’esproprio finale e  renderlo fruibile in vista anche dell’Expo 2015 o  di Matera capitale d’Europa 2019. Centinaia e centinaia di orme di dinosauri visibili come su un’autostrada vecchia di oltre 80 milioni di anni fa, sarebbero la manna caduta dal cielo per paesi più sensibili, vedi la Germania, l’America e l’Inghilterra.

altamura orme di dinosauroQuesta straordinaria scoperta non potrà essere inserita  nel patrimonio dell’umanità, perché le istituzioni territoriali e ministeriali si azzuffano per gli intrighi e gli intrecci burocratici.

L’Italia potrebbe avere un secondo Rinascimento con la sua millenaria cultura, monumenti, siti archeologici, arte e quant’altro. Però, tutto si ferma quando subentrano gli enti istituzionali che dovranno fare il loro lavoro di “impaludamento” , perché tutto dev’essere reso difficile con percorsi ad ostacoli. Nell’agosto 2011 fu costituito il Comitato “Restituiamo al mondo le orme dei dinosauri di Altamura”, il quale si proponeva, rivolgendosi unicamente allo Stato, di chiedere l’esproprio della cava. Sito paleontologico più importante d’Europa e dei due più importanti al mondo (es. Canada, Indonesia), rilevato su un’unica superficie. Già dal dicembre 2000, l’area era stata interessata da un decreto ministeriale che la  riconosceva come  di “pubblica utilità” in seguito alla certificazione scientifica del prof. Umberto Nicosia, paleontologo e “ icnologo” dell’Università della Sapienza di Roma. Gli  art. 834 del Codice Civile e n. 42 della Costituzione italiana recitano chiaramente per la procedura di pubblica utilità. A seguito dell’azione condotta dal predetto Comitato, il 17 ottobre 2011 il Sovrintendente  ad interim, dott. Antonio De Siena, avviò il progetto di esproprio notificandolo anche al Movimento Culturale Spiragli, il quale con una raccolta di firme on line pose la Sovrintendenza ai beni culturali nella condizione di attivarsi seriamente nella giusta direzione. Il Ministero per mezzo del suo organo periferico  doveva espletare una stima del sito, quantificandolo con un valore per il relativo indennizzo alla proprietà.
All’inizio del 2013 la Sovrintendenza definì il valore di stima, però mise il primo paletto dicendo che non c’erano fondi a disposizione. A quel punto il Movimento Spiragli mediante la convocazione di un convegno e conseguente tavolo di concertazione con il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali preposti, cercò la possibilità che fosse   l’istituzione comunale a  disporre della cifra necessaria stimata nella misura di € 535.000.-

Il 22 luglio 2014 – spiega il Vice Presidente del Movimento Spiragli, Francesco Fiore-  la proposta fu accolta dal sindaco dr. Mario Stacca e il consiglio comunale deliberò favorevolmente l’immissione del sito Pontrelli al patrimonio comunale.

Dalla predetta data, nonostante i continui solleciti – continua Francesco Fiore – l’iter burocratico è rimasto quasi congelato  tra Sovrintendenza e Ministero fino a che il Movimento Spiragli nella persona del Presidente Bartolomeo Smaldone  incontra direttamente il Ministro ai Beni culturali Dario Franceschini.  Colpo di scena: il Ministro Franceschini stranamente non era per niente a conoscenza della disponibilità economica della delibera comunale. Perciò, prendendone atto della stessa, si è assunto il personale impegno di porre la parola fine a questi due  decenni di impaludamento della pratica.

dinosauro6Intanto il sito è fortemente a rischio. Un bene che la natura ci ha consegnato risalente a 80 milioni di anni fa è un dato che modifica sostanzialmente tutte le conoscenze esistenti nell’ambito della paleontologia mondiale.
Staremo a vedere se il Ministro Franceschini manterrà la sua parola. Potremmo agganciare il nostro carro al treno  della vicina Matera con il suo evento a capitale europea 2019. Ambedue le città ne trarrebbero in termini d’immagine a livello mondiale.
Frattanto la macchina amministrativa si è arrestata con le imminenti elezioni comunali.

Altro inghippo. E tutto va alla deriva.

Giovanni Mercadante
Corrispondente da Altamura
Newsfood.com

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