Nuovo alloro per l’Albana di Romagna di Cantina Bartolini

Nuovo alloro per l’Albana di Romagna di Cantina Bartolini

Nuovo alloro per l’Albana di Romagna “Ada” della Cantina Bartolini di Mercato Saraceno (FC), risultata tra i vini eccellenti della prima edizione del Concorso enologico nazionale Enolions, indetto dal Distretto 108 La Toscana dell’Associazione Lions Club International con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. La consegna del Diploma di Gran Merito avverrà sabato 14 giugno negli storici locali della Certosa di Firenze, a una settimana esatta dalla vittoria nel Concorso “Vino del Tribuno”, dove la nuova etichetta della cantina di Mercato Saraceno (FC) è risultata il miglior vino per tipologia secondo i criteri di valutazione dell’Unione Internazionale degli enologi.

Il doppio successo arriva a distanza di poco più di un mese dal premio ottenuto al Concorso nazionale vini di Pramaggiore, dove l’albana Ada era stata selezionata come il miglior vino dell’Emilia Romagna e premiata insieme ad altre 20 bottiglie, ciascuna espressione del top enologico delle altrettante regioni italiane.

Ma a Firenze sabato prossimo sarà premiata con il Diploma di Gran Merito anche “Montesorbo”, un altro vino lanciato da Davide Bartolini nei mesi scorsi, non appena aver preso il timone della storica azienda di famiglia: si tratta di un blend rosso in cui il sangiovese, principe incontrastato della terra di Romagna, è sangiovese impreziosito da un’aggiunta di cabernet sauvignon e alicante.

Davide Bartolini

Davide Bartolini

A Davide Bartolini chiediamo i segreti del terzo successo ottenuto in poco più di un mese.

“Produzione limitata a 100.000 bottiglie, netta predominanza dei vitigni tipici della Romagna, in primis sangiovese, albana e trebbiano, e ricorso intelligente a uve internazionali per dar vita a blend eleganti mantenendo una forte caratterizzazione territoriale sono le direttrici della nuova gestione della cantina”.

Quanto è lunga la storia della Cantina Bartolini?

“E lunga quasi un secolo. E’ stata fondata nel 1925 dal mio bisnonno Giuseppe e tramandata come preziosa eredità e impegno di famiglia per quattro generazioni. L’azienda  ha attraversato tutte le ere enologiche e commerciali della Romagna del vino, mantenendo sempre un legame molto stretto con le sue origini, il territorio e le persone”.

Com’è maturata la scelta di prendere in mano l’azienda di famiglia?

Sono cresciuto fin da bambino tra filari e botti a cui sono rimasto sempre legato, anche nei periodi in cui impegni professionali diversi mi hanno allontanato temporaneamente dalla vigna. La volontà di consolidare un’azienda storica, vissuta da sempre come un patrimonio della comunità di Mercato Saraceno, e di puntare con grande determinazione sulla comprovata vocazione all’alta qualità di questo spicchio di territorio romagnolo mi hanno guidato nella scelta di investire nell’azienda di famiglia con in mente un preciso progetto di qualità.

Oltre ad “Ada” e “Montesorbo” ha lanciato altre nuove etichette?

Sì, ho creato  “LaMimuRosa”, elegante e fresco sangiovese frizzante rosato, impreziosito da un piccolo tocco di syrah, che esprime bene la grande duttilità del vitigno principe della Romagna e che diventa un compagno ideale per aperitivi e primi piatti di pesce.

Redazione Newsfood.com

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