Alle radici del Marasciuolo, erba spontanea della Daunia riscoperta da Peppe Zullo

Alle radici del Marasciuolo, erba spontanea della Daunia riscoperta da Peppe Zullo

Giuseppe Danielli

Direttore e Fondatore

di Newsfood.com

Marasciuolo: la “rucola/cima di rapa” della Daunia riscoperta da Peppe Zullo

Orsara di Puglia, 30 dicembre 2013

Da diversi anni veniamo da Peppe Zullo ed immancabilmente troviamo piatti indimenticabili: la salsina di  Marasciuolo sulle fettine di pane, la zuppetta di ceci e fagioli con un giro d’olio, il millefoglie di podolica… ed ogni volta è una soddisfazione dei cinque sensi.

A Piano Paradiso, in uno dei ristoranti di Peppe Zullo, oggi abbiamo incontrato il Dott. Tommaso Lecce, Sindaco di Orsara di Puglia. E’ anche un agronomo, conosce bene il territorio Dauno e ci conferma che il Marasciuolo è un’erba spontanea dei territori circostanti e non esclude che proprio Orsara possa essere la culla principale di questa erba spontanea che pare cresca solo qui e da generazioni viene usata in cucina.

Una cosa è certa: è Peppe Zullo che la ha nobilitata e fatta conoscere.

Prima di lui, mai nessuno avrebbe pensato di portare in tavola ad un pranzo di nozze un piatto così povero.

Grazie a lui, ora sono molti i ristoranti che la propongono in varie maniere: sui crostini, in minestra, con la pasta, strascicata in padella…

Cerchiamo di conoscerla meglio, anche se non è semplice trovare informazioni scientifiche certe su questa pianta che potrebbe anche avere diverse varianti, sia localmente che in altri territori, conosciuta eventualmente con altri nomi. (Accettiamo ben volentieri suggerimenti e ulteriori informazioni).

(dal sito del Comune di Orsara di Puglia)

Marasciuolo “marasciun”

Habitat:
Erba spontanea che cresce negli uliveti, vigneti, lungo i gigli delle strade, nei terreni incolti, può dare origine a consistenti macchie di individui.

Identificazione:
Erba con fusto eretto, ramificato con foglie basali disposte a rosetta, spicciolate e dentate. I fiori bianchi sono raccolti in grappoli di colore bianco; hanno quattro petali.

Uso:
Insieme ad altre verdure spontanee dà origine a saporitissime minestre, con olio crudo o con olio aglio e peperoncino sfritti.

Altre news dal web:
(amicidomenica.altervista.org)

Fra le tante verdure che crescono spontanee nelle nostre campagna, non bisogna dimenticare i “marasciuoli” tipica erba a foglie verdi del tavoliere, già conosciuta ai tempi dei Romani che la utilizzavano per curare l’ipertensione.

Questa pianta campestre non si raccoglie più quando arriva alla fioritura. Di solito si vedono interi campi pieni delle sue infiorescenze bianche

Appartiene alla famiglia delle crucifere per la forma del suo fiore a croce, piccolo e bianco.

Cresce in prossimità delle vigne e alla base degli ulivi, é commestibile e viene molto usata in cucina soprattutto come piatto locale.

Difatti questa strana erba cresce in un’area molto limitata del sud.

Sembra abbia proprietà terapeutiche in campo cardiologico.

Serve anche per ripulire l’intestino ed eliminare le tossine.

Piatti tipici pugliesi:

Orecchiette, marasciuoli e patate. In bianco o con pomodoro.

Pancotto con patate e marasciuoli.

(manganofoggia.it)

Il “marasciuolo” è una verdura spontanea che si trova nei campi. Se è di qualche giorno e le foglie lambiscono ancora il terreno lo si può raccogliere e utilizzare completamente, se la pianta è già sviluppata se ne prendono le cime con la parte di ramo e foglioline più tenere. E’ in definitiva una cima di rapa selvatica di cui ne ricorda il sapore anche se più intenso. Questa pianta campestre non si raccoglie più quando arriva alla fioritura. Di solito si vedono interi campi pieni delle sue infiorescenze bianche.

(iisseinaudi.it)

NOME SCIENTIFICO: Sinapis campestris

NOME VOLGARE: Li marasciul(e)

DESCRIZIONE:

fusto foglioso più o meno glabro o ispido ( 2-5 dm); foglie caratterizzate da un grande segmento terminale e segmenti laterali gradatamente minori dall’apice verso la base, divise fino a metà della distanza dal margine al nervo mediano ( lirato pennatifide). Le foglie cauline sono sessili, oblunghe, inciso-dentate. Fiori bianchi o rosei, venati di violetto.

DOVE SI TROVA: nei terreni incolti, sotto i vigneti e intorno agli oliveti.

UTILIZZO IN CUCINA: le foglioline tenere vengono cucinate con la pasta. Pasta e verdura vengono poi condite con olio crudo oppure con soffritto di olio aglio e, (a piacere) acciughe schiacciate.

(peppezullo.it)

È un’erba spontanea che cresce tra le vigne, uliveti e ai margini delle stradine della campagna pugliese. Una volta conosciuta, risulta particolarmente interessante dal punto di vista gastronomico soprattutto per la preparazione di zuppe e minestre.

Per saperne di più su “https://www.google.it/search?q=newsfood&ie=utf-8&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&channel=np&source=hp&gws_rd=cr&ei=1czAUrj5DuKU0AWI04GYCg#channel=np&q=”>
Peppe Zullo (clicca qui)

Per conoscere le sue ricette sarebbe meglio gustarle direttamente a Orsara, oppure chiederle direttamente a Peppe. (dite che siete amici di Newsfood.com).

Peppe Zullo Cuoco Italiano
Ambasciatore della Puglia nel mondo
Simple food for intelligent people

Via Piano Paradiso
Orsara di Puglia (FG)
Tel. +39 0881 964763

www.peppezullo.it

info@peppezullo.it

Redazione Newsfood.com

 

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Commenti ( 9 )
  1. Luigi
    31 Ottobre 2014 at 1:20 am

    Salve ,sono Luigi catanzaro ,un amatore della cucina ,della buona cucina ,volevo solo informarvi che il marasciuolo ,erba ,rucola /cima di rapa , non cresce solo ad orsara di Puglia e dintorni ,ma devo informarvi che nella Barletta Andria Trani la sesta provicia pugliese ,ne e’ piena e cresce spontaneamente sotto ogni oliveto ,e vigna sopratutto in zona Trinitapoli ,Cerignola .
    A Trinitapoli se ne trova anche nelle periferie intorno alle case ove c’e un po’ di verde selvatico , e si cucina da tempo immemorabile , se ne vende ancora per le vie del paese , si cucina non solo con la pasta , ma si fanno delle torte rustiche deliziose ,indescrivibile , cotte con i legumi poi , e un piatto a 3 stelle , ma il sapore più buono si ottiene con la favetta piatto tipico locale , pure di fave insaporito con un po’ di grana fuso all’interno ,con l’aggiunta della suddetta verdura bollita con 2 pomodorini ,poi saltata in padella con olio ,aglio,adagiate la verdura sulla purea un filo di olio fresco, rigorosamente locale , un apoteosi di sapori che non troverete in alcun luogo .

  2. francesco
    9 Marzo 2015 at 7:06 pm

    questa verdura non si trova solo nel foggiano, io sono di foggia e vivo nelle marche in provincia di Ascoli piceno, e per fortuna i marascull li trovo in grande quantità e una verdura che la mangerei tutti i giorni, come tutti i piatti pugliesi.

  3. franco paone
    28 Marzo 2015 at 8:11 pm

    Mi aggiungo agli altri pugliesi che dichiarano il marasciuolo crescere anche nelle Marche e in altre parti della Puglia: dalle fotografie osservate mi sembra che la stessa pianta cresca anche in Sicilia, tra le vigne e gli ulivi, e che in quella regione chiamano “amareddi”.

  4. Giacomo
    29 Dicembre 2015 at 7:59 pm

    Buonasera, In riferimento alla cucina di Peppe Zullo, riguardante il Marasciuolo, si fa riferimento alla “Mille Foglie” di (Podalica) non sarebbe più corretto chiamarla “Podolica”?
    Grazie buona serata e auguri di Buon Anno!

  5. Giuseppe Danielli
    30 Dicembre 2015 at 12:55 am

    Grazie per la segnalazione, refuso corretto…

  6. Sabino Papagna
    15 Gennaio 2016 at 10:39 pm

    Ciao… sono nativo di Canosa di Puglia e vivo ad Ascoli Piceno. Confermo quanto detto dai pugliesi/marchigiani/ascolani che li marasciule crescono bene anche qui; ma solo noi pugliesi li riconosciamo come erba spontanea commestibile. Grazie anche ai nostri avi che debbono avere patito tanta fame ai loro tempi. Tanto da conoscere ogni pianta spontanea disponibile per nutrirsi e tirare avanti. Ricordiamocelo.

  7. MarenZa
    26 Febbraio 2016 at 4:30 am

    Anche le nostre campagne campane ne son piene e anche noi le consumiamo da secoli. Magari infotmarsi prima di dichiarare che cresce solo li…

  8. Manuela
    28 Dicembre 2017 at 4:15 pm

    io sono della provincia ti taranto e le campagne nostre ne sono pieni di questa erba buonissima che noi chiamiamo cimareddi

  9. Angelo Salvatore Daddelli
    11 Gennaio 2018 at 9:59 pm

    Io sono siciliano, di Palma di Montechiaro (AG). Da noi si chiama “finacciolu” e la consumiamo anche noi dai tempi dei tempi!! Nel mese di settembre i contadini la vendono per le vie del paese. In ogni caso è una pianta molto buona da mangiare e complimenti a chi la ripropone, però è giusto precisare che non si mangia solo nella Daunia!

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