Allarme squalo. E le spiagge di Barcellona chiudono

Allarme squalo. E le spiagge di Barcellona chiudono

Vacanze rovinate in tre spiagge della costa di Vilanova i la Geltrù, vicino a Barcellona. In seguito ad una serie di segnalazioni, per primi due turisti ed un volontario della Croce
Rossa, le autorità locale hanno impedito la balnezazione. Motivo del divieto: la presenza in acqua di uno squalo.

Così le tre spiagge ( Riba-roges, Adarró e Sant Gervasi) sono state chiuse, la balneazione proibita.
Intanto alcune barche si sono inoltrate nella zona dell’avvistamento per accertare se il pescecane sia ancora nei paraggi o abbia perso interesse per quel tratto di costa.

Non è la prima volta che gli squali decidono di visitare la Catalogna.

Nel 2007 in un grosso squalo femmina aveva deciso di fermarsi vicino Tarragona diventando suo malgrado “interessante”, sia per il turismo che per la scienza. La creatura, un esemplare di squalo
grigio (“Carcharhinus plumbeus”) era stata catturata dagli esperti dell’Acquario di Barcellona, ma inutilmente: nel suo stomaco si trovavano ami da pesca che provocarono danni
irreparabili. Nonostante le cure dei biologi, inatti, lo squalo morì. Pochi giorni dopo, un altro squalo si era fatto vedere al largo di La Manga (Murcia), ma si era rapidamente
dileguato non appena si era reso conto di aver attirato un po’ troppo l’attenzione umana.

Matteo Clerici

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