Alitalia, Formigoni a Roma: «fermata ghigliottina su Malpensa»

Milano – Da una condanna a morte per Malpensa che sembrava ineluttabile al riaprirsi di uno spiraglio di speranza: «abbiamo fermato la ghigliottina», lo ha riferito
questa sera il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, da Roma dove è al lavoro per scongiurare, sul filo di lana, decisioni esiziali di Alitalia e riaprire la
possibilità della moratoria, insieme all’assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo.

Formigoni ha anche richiesto al GOverno la convocazione urgente del Tavolo politico.

«Alle 23.30 di ieri sera – ha detto Formigoni – dopo il comunicato di Alitalia, quando con l’assessore Cattaneo ho chiuso l’ultima telefonata dopo una giornata frenetica, Malpensa era
morta. Confesso che ho anche fatto fatica a prendere sonno:
tutto cospirava contro di noi e sembrava ineluttabile che oggi sarebbero avvenuti fatti destinati a cancellare ogni minima speranza di moratoria, cioè di tenere raggruppati gli slot e
quindi di aver il tempo di trovare una compagnia che sostituisse Alitalia».
«Questa sera – ha continuato Formigoni – posso dire che la sentenza di morte è sospesa. Dopo un’altra frenetica giornata di incontri, telefonate, contatti, ancora in corso, si
è riaperta una speranza di poter agire nelle prossime ore, nei pochissimi giorni che abbiamo davanti, per realizzare la moratoria, che nei nostri piani è in grado di garantire che
la dipartita di Alitalia da Malpensa non faccia morire la funzione di hub di questo scalo».

La giornata si è aperta – ha riferito Formigoni – con la positiva conclusione della riunione del Cipe (v. Lombardia Notizie delle 13,27) che ha sbloccato i finanziamenti per importanti
opere di accessibilità, che hanno la certezza di essere realizzate, e che fra 4 anni consentiranno a 19 milioni di persone di raggiungere Malpensa in 2 ore e a 7 milioni di poterla
raggiungere in un’ora, facendo del bacino di utenza di Malpensa una catchment area di grandissimo rilievo.

«Poi per tutta la giornata – ha riferito ancora il presidente lombardo – ho proseguito, insieme a Cattaneo che ringrazio, il lavoro positivo con Palazzo Chigi, in particolare con il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, che ho sentito più volte. Ma importante è stata anche l’azione dei ministri Di Pietro e Bianchi, il
collegamento con le forze politiche di maggioranza del Consiglio regionale della Lombardia e con il Partito Democratico lombardo, le telefonate con Assoclearence e con altri enti del trasporto
aereo. Continueremo senza sosta il lavoro nelle prossime ore e nei prossimi giorni».

Formigoni ha intanto rinnovato alla presidenza del Consiglio la richiesta di convocare il Tavolo politico all’inizio della prossima settimana, per ufficializzare la proposta della moratoria,
«così che il Governo proceda nella trattativa di cessione di Alitalia ponendo la moratoria stessa come condizione all’acquirente».

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