Alitalia, Berlusconi dice sì ad Air France

 

Si intrica ancora una volta (l’ennesima in questi mesi) la vicenda Alitalia. “Viva preoccupazione e forti perplessità” sulle modalità di avvio della attività della
nuova compagnia, il 13 gennaio”, sono state espresse ieri sera dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti.

In una lettera congiunta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, ai ministri degli Interni, Roberto Maroni, e delle
Attività produttive, Claudio Scajola, e alla Cai, i sindacati parlano di “criticità enormi di queste ore, che scaturiscono da iniziative non condivise che alterano le
intese così faticosamente raggiunte”.

“Ciò determina – continua la lettera – l’innalzamento delle tensioni tra i lavoratori tutti, compresi quelle coinvolti dal processo di assunzione, e un clima generale che rende
impossibile prevedere un normale avvio delle operazioni”.

In questo quadro il 13 gennaio, indicato da tutti gli spot della nuova compagnia come il giorno del nuovo decollo potrebbe essere “caratterizzato da rilevanti ingiustificabili
disservizi fino a sfociare in reali problemi di ordine pubblico”.

“In un quadro di tale gravità – conclude la lettera – la mobilitazione dei lavoratori potrebbe risultare inevitabile”. 

Angelo Angeli

 

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