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Alimentazione e salute: cosa mangiare durante la pausa pranzo da lavoro

Alimentazione e salute: cosa mangiare durante la pausa pranzo da lavoro

By Redazione

Trascorrere fuori casa tutta la giornata, almeno nei giorni lavorativi, non sempre si concilia con l’idea di consumare un pasto sano, soprattutto se si stanno seguendo diete particolari.

Spesso, la distanza del luogo di lavoro da casa e i tempi stretti dedicati alla consumazione del pasto centrale della giornata, non danno la possibilità ai dipendenti delle aziende di fare rientro alla propria abitazione, cucinare qualcosa di sano, consumare il pranzo e rientrare. 

E anche là dove fosse possibile, oggettivamente, diventa stressante.

Così, per questioni di tempo e praticità, si finisce sempre per ripiegare sul solito panino, sul piatto caldo del bar sotto l’ufficio o qualunque cosa sia disponibile in un locale vicino alla sede lavorativa, da consumare al volo.

Questa tendenza è incoraggiata ancor più dai benefit che molte aziende rilasciano ai propri collaboratori, finalizzati proprio ad acquistare alimenti o consumare un pasto presso locali convenzionati.

Si tratta dei buoni pasto, o ticket restaurant, di cui molti impiegati possono beneficiare ogni mese, proprio per destinarli alla spesa per il cibo di tutti i giorni.

Senz’altro una forma di retribuzione integrativa molto comoda e conveniente, perché abbatte drasticamente la maggiore spesa a cui sono esposti i dipendenti impossibilitati a rientrare a casa per il pranzo, e, ponderando bene cosa acquistare con i buoni pasto, senza dubbio si può costruire un menù più sano durante la settimana, in grado di conciliare praticità, gusto e benessere.

Dove possono essere spesi i buoni pasto

I ticket restaurant, come già accennato, sono un benefit che le aziende riserva ai propri dipendenti, per incrementare il loro potere di acquisto e soddisfare la loro necessità di mangiare fuori casa, senza dilapidare buona parte dello stipendio che ricevono. Questi vengono erogati mensilmente, esattamente come il salario, attraverso un carnet di ticket, come un blocchetto, o una tessera magnetica, da presentare presso i punti vendita convenzionati. Il loro valore è una scelta aziendale ed è possibile utilizzarli solo presso esercizi commerciali convenzionati

Non tutti, infatti, accettano i buoni pasto per l’acquisto dei prodotti.

In linea di massima, le tipologie di attività che possono accettarli sono bar, ristoranti, supermercati, gastronomie, pizzerie, negozi biologici e imprese agricole: tutti coloro, insomma, che vendono prodotti agroalimentari sotto forma di materia prima o trasformati in piatti finiti.

Il limite massimo da utilizzare per ogni spesa corrisponde a 8 ticket.

Come comporre il proprio menù fuori casa

Quando si mangia fuori non sempre si trova disponibile nei punti vendita il piatto o l’alimento che desideriamo consumare durante il pranzo. 

Molto spesso, specie se siamo vincolati al consumo del pasto presso un locale che accetta i buoni pasto, bisogna accontentarsi di ciò che si trova.

Allo stesso tempo, però, si deve tener presente che anche bar, ristoranti, tavole calde, ormai, sono attrezzate per proporre piatti che sposano il benessere al gusto e strizzano l’occhio a una sana alimentazione.

Un po’ tutti i locali propongono insalate anche a pranzo, come piatto unico, che siano di verdure, di riso, di legumi, magari con aggiunta di carne o pesce.

Se reperirli è impossibile, allora ci si può recare presso un supermercato convenzionato per i propri buoni pasto e acquistare al banco dello yogurt da consumare con un pacchetto di frutta secca assortita già sbucciata, ottimi a colazione, come spuntini di metà mattina, ad esempio, o gli ingredienti necessari per preparare un pasto bilanciato da consumare in ufficio il giorno dopo.

Alcune idee di piatti unici possono essere: insalata di legumi con cereali, pomodori e peperoni crudi, insalata di riso con petto di pollo e fagiolini, orzotto con formaggio fresco, piselli e menta, involtini di roastbeef con rucola, pomodori e olive, accompagnati con pane integrale.

Con un po’ di fantasia si riuscirà a sposare facilmente la convenienza con le proprie esigenze alimentari.

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