Al via Polo di formazione Biotecnoform

Oggi a Pomezia in occasione del convegno «BioTecnoForm, filiera di settore per le biotecnologie nel territorio», è stato presentato Il Polo di formazione Biotecnoform, che
opera nel settore chimico farmaceutico e biotecnologico.

Vede partecipi diciotto patner fra istituzioni scolastiche e centri di ricerca pubblici e privati, Università, enti di formazione, società attive nel settore delle biotecnologie e
chimico farmaceutico, associazioni di categoria e sindacali.

L’ente capofila è l’ Ipsia di Largo Brodolini a Pomezia, a cui si affiancano l’Istituto di Istruzione Superiore Diaz di Roma, l’Ipsia Parodi Delfino di Colleferro, Il Liceo Scientifico
Murialdo di Albano, l’Università della Tuscia, l’Università Tor Vergata, il CNR- Istituto Neurobiologia e medicina molecolare, l’Istituto Nazionale di biostrutture e biosistemi,
il Centro nazionale per le risorse biologiche, la Fondazione avanzamento ricerche medicina molecolare e l’Enea.

Si è scelta l’integrazione tra ricerca e formazione per anticipare l’analisi dei fabbisogni formativi e favorire lo sviluppo di modelli culturali e stili aziendali con l’obiettivo
dichiarato di registrare nuovi brevetti e sfruttarli commercialmente.

I percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore già avviati sono due, destinati a 40 corsisti: per Tecnico esperto nella produzione di biomolecole ottenute da lieviti e batteri e
quello per Tecnico di ricerca, sviluppo, produzione e di prodotto per le industrie farmaceutiche e di diagnostici. La durata, per ciascun corso, è di 1.200 ore, oltre 400 delle quali di
tirocinio.

«Il mondo della ricerca – ha detto l’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa – presenta grandi potenzialità di crescita ed il Polo formativo Chimico-farmaceutico intende rispondere
ai bisogni delle società e imprese, che hanno grandi aspettative per lo sviluppo di nuovi e più efficaci medicinali e di strumentazioni tecniche sempre più sofisticate.

La formazione delle figure professionali del settore rappresenta un’esigenza e una opportunità da cogliere in modo adeguato – ha sottolineato l’Assessore Costa – al termine di questi
percorsi, peraltro sono previste iniziative di orientamento e di accompagnamento al lavoro, finalizzate a favorire l’inserimento dei giovani nell’imprenditoria ed alla promozione e
realizzazione di programmi che favoriscano il trasferimento tecnologico.»

La costituzione del Polo che è uno dei tredici Poli formativi promossi e finanziati dall’Assessorato allo studio e formazione scaturisce dall’esigenza di creare nel Lazio, dove si
concentra il 50% della ricerca pubblica e privata nazionale, una filiera di settore, attiva nell’area delle biotecnologie, che sia in grado di coniugare: formazione, ricerca, sviluppo,
produttività, informazione, sensibilizzazione nei diversi campi e applicazioni delle biotecnologie.

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