Al via la festa dell'Altraeconomia a Viterbo

Roma – Agricoltura biologica, commercio equo e solidale, finanza etica, riciclo e riuso, energie rinnovabili, turismo responsabile, software libero, il consumo alternativo mette radici
a Viterbo, sabato 10 e domenica 11 maggio 2008 tra Piazza del Plebiscito e l’adiacente Cortile del Palazzo dei Priori a Viterbo si terranno due giorni di mostra-mercato di prodotti biologici,
naturali e dell’equo e solidale, nonché spettacoli, laboratori ed incontri sulle economie alternative, sul consumo critico e sui nuovi modelli di sviluppo.

Alla festa partecipano associazioni del territorio, produttori agricoli, reti di commercio equo, imprese e organizzazioni che lavorano e producono utilizzando criteri di sostenibilità
ambientale, equa distribuzione della ricchezza, rispetto ed inclusione delle persone.

L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato al Bilancio della Regione Lazio con il sostegno della Provincia e del Comune di Viterbo e in collaborazione con l’Arci, l’Aucs Onlus, le
associazioni di Viterbo ‘Mani Unite-bottega del Mondo’ , ‘Maninalto’, ‘Percorsi’ e la Cooperativa ‘Staf-Tulug’.

«Un’occasione per far conoscere al grande pubblico la rete di esperienze e di attività che promuovono un diverso modello di economia, che rispetti i diritti umani, la libera
circolazione delle idee, attento all’ambiente e alla qualità dei prodotti alimentari – dichiara l’assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri – Un’iniziativa che
toccherà tutte e cinque le province e va di pari passo con la creazione di spazi da cui diffondere questi principi per dare stabilità a tutte le realtà innovative presenti
nel territorio. Vogliamo creare dei luoghi che rappresentino una valida alternativa ai centri commerciali dove, nel momento in cui si acquista un prodotto, si può star sicuri che quei
soldi non saranno utilizzati per danneggiare qualcosa o qualcuno».

«Lo slogan dell’iniziativa, «Il consumo alternativo mette radici sul territorio», è lo specchio di ciò che la stessa suggerisce. E anche il modo in cui viene
proposto. Crediamo infatti che tanti temi di fondamentale importanza, affrontati sul posto con il coinvolgimento diretto dei protagonisti – spiega il presidente della Provincia di Viterbo,
Alessandro Mazzoli – sia il modo migliore per promuovere un sistema diverso di fare economia, servendosi anche di mezzi come lo sport e il dibattito. Se abbiamo deciso di sostenerla, è
anche per questo».

«Parlare di altra economia significa parlare di diritti e partecipazione – aggiunge Giuseppe Picchiarelli, assessore provinciale alle politiche sociale e alla partecipazione – Vanno
sostenute e consolidate tutte quelle pratiche di commercio equo e consumo critico grazie alle quali si riesce a mettere al centro delle attività economiche la solidarietà e la
cooperazione. La sfida globale di un mondo più giusto e più equo non può essere persa. Dobbiamo ricercare tutti insieme un altro modello di sviluppo sostenibile indirizzato
anche alla decrescita responsabile».

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