Assegnato a Bruxelles il premio «Good Eggs»

Importanti aziende e istituzioni europee e nazionali hanno scelto di smettere di rifornirsi di uova provenienti da galline allevate nelle gabbie di batteria e per questa ragione il 16 aprile
hanno ricevuto a Bruxelles il premio «Good Eggs»: si tratta del Parlamento Europeo, dei Comuni di Argelato (BO) e Verucchio (RN), dei ristoranti NaturaSì, delle
multinazionali McDonald’s Europa e Unilever, oltre a una ventina di aziende europee di spicco.

I premi «Good Eggs» sono stati assegnati dall’associazione internazionale per il benessere animale Compassion in World Farming e, per l’Italia dalla LAV – Lega Anti Vivisezione, da
anni impegnate in una storica campagna per l’abolizione dell’allevamento in gabbia delle galline ovaiole.

Secondo la LAV, la crescente preferenza di uova prodotte in maniera più etica deve indurre l’industria avicola europea a riconvertirsi verso sistemi d’allevamento con galline libere,
secondo quanto stabilito dalla Direttiva UE approvata nel 1999. Più di 400 milioni di galline vengono allevate per le loro uova in Europa e oltre tre quarti di loro sono confinate nelle
gabbie di batteria, ovvero in strettissime gabbie di ferro che impediscono ogni comportamento naturale, con gravi ripercussioni sul benessere animale e sulla qualità del prodotto finale.
Tuttavia, la premiazione mostra come in tutta Europa l’industria alimentare stia iniziando a preferire uova di galline allevate all’aperto. La LAV ha nuovamente invitato il governo italiano
«a sostenere l’applicazione della Direttiva 74/1999 esprimendo parere contrario a qualsiasi posticipo del bando delle gabbie di batteria dopo il 2012. Inoltre, in Italia è
necessario far partire al più presto un piano nazionale sui controlli, relativo all’applicazione degli standard previsti dalla Direttiva, al momento ampiamente disattesi. Ai cittadini
chiediamo di preferire le uova di galline allevate con sistemi alternativi alle gabbie (a terra, all’aperto o bio) e di firmare la nostra petizione su www.lav.it ». [Fonte: AGI]

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