Al via gli Stati generali della sostenibilità in Toscana

Toscana – «In fatto di sostenibilità la Toscana non parte certo da zero, ma anche qui giungono dati allarmanti e ogni giorno che passa diventa più urgente cambiare
stili di vita e modello di sviluppo perché quello in cui siamo cresciuti appare vecchio, affaticato e non funziona più».

«Noi stiamo dentro ad un percorso mondiale che chiede con urgenza una nuova gerarchia di valori. La Toscana è un paradigma, un patrimonio dell’umanità che vogliamo
consegnare integro alle nuove generazioni, dando un forte segnale di svolta».

Il presidente Claudio Martini presenta così gli Stati generali della sostenibilità, in programma giovedì 15 e venerdì 16 novembre a Firenze presso il Polo
universitario di Novoli, un convegno internazionale al quale parteciperanno ospiti di rilievo, a partire da Noam Chomsky, che dialogherà con lo stesso Martini in videoconferenza dal Mit
di Boston, Valmir Gabriel Ortega, ministro dell’ambiente dello stato del Parà (Brasile), la sociologa ed economista olandese Saskia Sassen, l’indiano Raja J. Chelliah, ma anche il
ministro per lo sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, insieme ad Alberto Asor Rosa, a Franco Prodi in veste di intervistatore dei direttori Ferruccio De Bortoli e Antonio Di Bella. La Toscana
non giunge impreparata all’appuntamento, che coincide con lo svolgimento a Valencia della conferenza dell’Ipcc, l’associazione che si occupa dei cambiamenti climatici e che ha condiviso con Al
Gore il Nobel per la pace.

«La Toscana – prosegue il presidente Martini – raccoglie l’appello lanciato dalla comunità internazionale a favore della sostenibilità e chiama studiosi, amministratori e
istituzioni a confrontarsi con questi temi. Anche da noi i mutamenti climatici in atto provocano fenomeni preoccupanti come l’aumento delle zone a rischio siccità e di quelle a rischio
alluvione, la carenza d’acqua, l’aumento della produzione di rifiuti e del consumo di energia. La Toscana deve programmare uno sviluppo di lungo periodo che tenga insieme le aspettative della
popolazione con il patrimonio di competenze e di risorse disponibili, che sono poi i beni ambientali e culturali, il capitale sociale e quello umano che fanno di noi una regione davvero
felix».

Nel corso degli Stati generali sarà presentato il decalogo della Toscana sostenibile, un programma concreto di azioni per accrescere la vivibilità regionale in termini ambientali,
economici e sociali. Si tratta di impegni e misure in tema di tutela del paesaggio, riduzione delle emissioni, sviluppo delle fonti rinnovabili, riduzione dei consumi idrici e sostegno al
trasporto pubblico.

Chiara Bini – Tiziano Carradori

Leggi Anche
Scrivi un commento