Al via a Magliano la raccolta di rifiuti porta a porta

Grosseto, 19 Dicembre 2007 – È la prima, e finora unica, esperienza in Maremma di raccolta dei rifiuti «porta a porta», effettuata per tutto il territorio comunale;
è Magliano in Toscana ad aggiudicarsi questo primato con un progetto finanziato in parte da Regione Toscana, Provincia ed Ato 9 «Rifiuti», che interessa circa 3 mila 800
abitanti e un’estensione territoriale di 250 chilometri quadrati.

«Abbiamo ristrutturato il servizio di raccolta attivando un sistema integrato di gestione, che si basa sul principio della differenziazione all’origine dei flussi dei rifiuti recuperabili
o riciclabili, oltre che sull’assegnazione di ruolo residuale all’indifferenziato non recuperabile, da avviare allo smaltimento – spiega il sindaco, Moreno Gregori – Le motivazioni che ci hanno
spinto ad attuare questo progetto sono sostanzialmente di natura economica, normativa ed ambientale».
Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, infatti, è necessario modificare l’approccio culturale verso i rifiuti: non devono più essere percepiti come uno ‘scarto’
delle attività quotidiane del quale liberarsi il prima possibile, ma essere elevati alla dignità delle altre fasi che caratterizzano il processo di utilizzo dei beni. Occorre
raggiungere la piena consapevolezza che oltre alle fasi di produzione, distribuzione, vendita, acquisto e consumo, esistono anche quelle di raccolta, riciclaggio e smaltimento: non è
più possibile sottrarsi a queste ultime fasi, delle quali i cittadini sono chiamati, per quanto nelle loro possibilità, a diventare parte attiva.

È importante comprendere che il sostegno dell’ambiente non va più considerato solo un atteggiamento ideologico, ma anche una necessità economica. Negli ultimi anni i costi
di smaltimento hanno subito notevoli incrementi, che si sono tradotti in equivalenti aumenti delle tariffe per gli utenti. E così sarà anche nei prossimi anni. L’introduzione
della raccolta porta a porta, aumentando i livelli di rifiuto differenziato, consentirà di diminuire notevolmente le quantità da smaltire a discarica con il risultato del
contenimento dei costi complessivi e, di conseguenza, delle tariffe applicate. Inoltre, il sistema porta a porta consentirà di introdurre una più equa ripartizione delle stesse
tariffe, alle quali potranno in futuro essere applicati meccanismi premianti in base ai risultati di raccolta ottenuti.
Dal punto di vista normativo, questo sistema mette pienamente in pratica quanto stabilito dal legislatore, a partire dalle indicazioni dell’Unione Europea, passando dal Codice
dell’Ambiente.
«Si tratta di un cambiamento culturale importante e necessario, che richiederà pazienza e massima collaborazione da parte di tutti, cittadini, aziende, Comune – conclude Gregori -.
Ma che, come dimostrano le tante esperienze già avviate da alcuni anni in altre realtà del Nord Italia, ci consentirà un grosso passo avanti verso una gestione sostenibile
del nostro territorio».

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