Ai giovani italiani manca una cultura sessuale

Ai giovani italiani manca una cultura sessuale

By Redazione

Bologna – I giovani italiani avrebbero bisogno di essere più informati per migliorare la loro salute sessuale: è questo, in breve, quanto
emerge dalla recente ricerca effettuata dal Network Durex.

Lo studio ‘Non lo sapranno mai se non glielo diciamo (They won’t know unless we tell them) – un’indagine sugli atteggiamenti e sulle abitudini sessuali tra i giovani in Europa’ – è
il quinto episodio della serie di ricerche ‘Face of Global Sex’ a cura del Network Durex.

La ricerca ha coinvolto più di 15.000 giovani di età compresa tra i 15 e i 20 anni di 15 differenti Paesi Europei, nove dell’Europa Occidentale e sei di quella Orientale. 5.000
tra i giovani intervistati sono italiani, e rappresentano così un terzo dei campioni presi in considerazione. L’obiettivo è stato quello di analizzare la loro educazione sessuale
e l’impatto che questa genera sulla loro salute sessuale attraverso tre fattori: la conoscenza, gli atteggiamenti e le abitudini (indice KAP: Knowledge – attitude – practice).

Il risultato più evidente è un alto grado di ignoranza generalizzato in tutta Europa relativamente alle malattie sessualmente trasmesse (STI). Ad esempio, oltre un terzo (33,8%)
dei giovani italiani pensa erroneamente di poter contrarre una malattia sessualmente trasmissibile attraverso il contatto con una tavoletta del Wc; questa stessa lacuna è più
modesta tra i giovani francesi, solo il 18%, e tedeschi, il 28,8%.

Risultati ugualmente preoccupanti riguardo la percezione del rischio di contrarre queste malattie da parte dei giovani: in Italia quasi sei ragazzi su dieci (59%) pensano di essere
limitatamente o per nulla esposti al rischio di malattie sessualmente trasmesse. Percentuali preoccupanti anche per i ragazzi tedeschi (45.1%) e per la Spagna, paese in cui il dato sale
all’84%.

Risultati migliori per i giovani italiani riguardo all’uso del profilattico nei rapporti con nuovi partner: più di 8 italiani su 10 (88,2%), hanno dichiarato di proteggersi,
dimostrandosi più attenti dei belgi (82%), dei tedeschi (84,2%) o dei turchi (60,7%), anche se meno di francesi (91,5%), austriaci (88,6%) e svizzeri (93,7%).

Nonostante questi dati rassicuranti sulle abitudini sessuali dei giovani in Italia, il nostro paese risulta tra gli ultimi tre in Europa per quanto riguarda l’uso continuativo di un
contraccettivo. Solo il 52,4% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di aver utilizzato una forma di contraccezione nel corso dell’ultimo rapporto, contro l’81,8% degli svizzeri, l’80,3%
degli austriaci e il 74,9% dei tedeschi.

Le carenze culturali evidenziate dalla ricerca, sembrano essere una conseguenza dell’idea che giovani Italiani hanno sulle lezioni di educazione sessuale nelle scuole: quasi la metà di
loro (47,5%), infatti, ritiene che i propri docenti non abbiano una formazione adeguata all’insegnamento di questa materia.

Il rapporto ha anche evidenziato che, in generale, i paesi dell’Europa Occidentale tendono ad avere risultati migliori rispetto ai paesi dell’Europa Orientale. Tendenza analoga per le ragazze,
che ottengono punteggi più alti rispetto ai coetanei maschi.

“Affrontando queste tematiche – spiega Corrado Bergamini, direttore marketing di Durex Italia – ci proponiamo di generare una maggiore consapevolezza riguardo l’importanza dell’educazione
sessuale e relazionale per la salute dei nostri ragazzi, con la speranza che vengano prese iniziative istituzionali volte ad una valorizzazione di queste tematiche. Uno dei dati che necessita
maggiore attenzione è il più basso punteggio KAP (formato dalle tre variabili di cultura, atteggiamenti e abitudini sessuali – knowledge – attitude – practice) accumulato dai
ragazzi rispetto alle ragazze. Questo evidenzia un significativo divario che va affrontato con urgenza, per contribuire al benessere e alla salute sessuale delle generazioni future.”

Con l’obiettivo di dare ai ragazzi italiani le informazioni necessarie per vivere la propria vita sessuale e relazionale in modo consapevole e responsabile, anche quest’anno Durex si fa
promotore di un corso di educazione sessuale rivolto a giovani delle scuole superiori. Il progetto “Best protection”, giunto alla sua terza edizione, è realizzato in collaborazione con
ANLAIDS e coinvolge sette regioni italiane (Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Piemonte, Sardegna, Lombardia) per un totale di 35.000 studenti.

Il Network Durex è stato costituito nel 2005, quale espressione di successo del marketing sociale di Durex. Come maggior produttore al mondo di
preservativi, Durex ha sempre lavorato a stretto contatto con politici, professionisti della salute, associazioni, educatori ed enti caritativi di tutto il mondo per promuovere il benessere e
la salute sessuale.

La sua visione generale delle tematiche è quella di inspirare le persone ad assumersi la responsabilità della propria salute sessuale, basandosi sul principio che l’informazione
porta alla conoscenza, che si traduce a sua volta in azione.

Ad oggi il Network ha assunto un ruolo attivo in diversi programmi internazionali sulla salute sessuale: dal “Progam H” in Brasile, che è stato replicato in più di 30 paesi, al
progetto “Yaari Dosti” in India.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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