Donne: L’ansia da prestazione è uno dei nuovi nemici della coppia

Donne: L’ansia da prestazione è uno dei nuovi nemici della coppia

L’orgasmo vaginale non esiste: quindi questa “ansia” da cosa è provocata? Di quale “prestazione” si sta parlando? Questi sondaggi e “informazioni” che effetti hanno sulla vita sessuale
delle donne?

Congresso di Sessuologia Scientifica (FISS) e Contraccezione (SIC) di Firenze, dal sondaggio “Le italiane e il sesso”, su 600 donne tra i 18 e i 50 anni, di cui il 26% single, è
risultato che: un’italiana su cinque ammette di aver sperimentato l’ansia da prestazione, il 95% delle donne ha la paura di “non essere all’altezza” e il 38% che possono essere “a rischio
flop”.

L’ansia da prestazione nelle donne sarebbe uno dei nuovi nemici della coppia e si manifesterebbe come un blocco della risposta sessuale. La donna riesce infatti a portare in ogni caso a termine
il rapporto, ma con un senso di disagio, spiegano gli esperti, tra le cause: fumo, alcool e superlavoro.

Ma a quale “prestazione” si riferiscono gli “esperti”? Al rapporto vaginale e quindi alla possibilità di avere o non avere l’orgasmo con il pene in vagina?

I sessuologi sanno che l’orgasmo vaginale non esiste, quindi l’ansia da prestazione di queste donne è reale o provocata da una disinformazione sulla fisiologia sessuale femminile?

Questo sondaggio, e la relativa divulgazione dei risultati in tutti i mass-media, ha solo il risultato di rinforzare il concetto errato che il “rapporto sessuale completo” sia solo il rapporto
vaginale e che le donne per considerarsi “normali” devono avere l’orgasmo con il pene in vagina senza altra stimolazione: praticamente la sessualità femminile è ancora divulgata
come 100 anni fa (Freud ecc)!

Come è stato denunciato nell’ European Journal Obstetrics Gynecology 2010:

“La vagina è principalmente un organo della riproduzione con scarsa sensibilità. Per le donne la stimolazione del clitoride è importante per avere l’orgasmo.
Fisiologicamente tutti gli orgasmi femminili seguono lo stesso schema di risposta riflessa, non importa quale sia la fonte di stimolazione sessuale. Un orgasmo causato dallo sfregamento del
clitoride non può essere distinto fisiologicamente da un orgasmo nel rapporto vaginale o causato dalla stimolazione della mammella.

Orgasmo clitorideo/vaginale/uterino, orgasmo del punto G/A/C/U sono termini che non devono essere utilizzati da sessuologi, donne e mass-media. L’orgasmo femminile dovrebbe sempre essere una
fase normale del ciclo di risposta sessuale, che è possibile raggiungere con una efficace stimolazione sessuale da parte di tutte le donne”.

Finché la sessualità del piacere (clitoride ecc.) non viene distinta da quella per la riproduzione (vagina ecc.) le “ansie” non faranno altro che aumentare e le
responsabilità sono anche dei sessuologi, che pensano soprattutto a “pubblicizzare” farmaci e ormoni, infatti la conclusione di questo sondaggio è che: un valido aiuto può
venire dalla pillola anticoncezionale, soprattutto per chi, oltre che di ansia da prestazione, soffre di cicli abbondanti e forti sbalzi ormonali, Tra le diverse tipologie di pillola è
adatta in particolare quella ‘”bio” per risolvere questi disturbi…

Le “ansie” maschili e femminili e le disfunzioni orgasmiche femminili, potranno scomparire solo insegnando ai ragazzi/e, uomini/donne, che i preliminari sono già fare l’amore e rapporto
sessuale completo = orgasmo per entrambi sempre, con o senza il rapporto vaginale, spiegando anche che con la contemporanea stimolazione del clitoride durante il rapporto vaginale è
possibile avere sempre orgasmi facilmente in tutte le donne e a tutte le età, specialmente alla “prima volta” e dopo la menopausa (perché durante il rapporto vaginale non si
possono usare anche le mani?).

Vincenzo Puppo, Medico-Sessuologo – Centro Italiano di Sessuologia (CIS).
Redazione Newsfood.com+WebTv

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