Agricoltura urbana, prodotto il 20% del cibo mondiale

Agricoltura urbana, prodotto il 20% del cibo mondiale

E’ nata come un modo per recuperare il contatto con la natura o come dare nuova vita a spazi in disuso. Ora, l’agricoltura urbana è un fenomeno in crescita, capace di produrre il 15-20%.

Allora enti importanti come il WWF ed il sito Grow the Planet si alleano, cercando dati precisi e
dando vita al progetto, “Coltiviamo la Natura in città”.

Tra le basi dell’iniziativa, una ricerca delle due organizzazioni. Prima, sono state esaminate 174.526 discussioni su stili di vita e sviluppo sostenibile, presenti su blog e social network. In
seguito, è stata svolto un sondaggio di conferma su Facebook.

E’ risultato subito chiaro l’interesse per il cibo, seppure a condizioni particolari.

Il 45,5% degli utenti afferma di puntare solo frutta di stagione e locale, il 35,7% ritiene il mercato migliore del supermercato, mentre il 29,6% è cliente abituali di farmer’s market.
Ancora, per il 61,7% gli alimenti si comprano in base ad origine e sicurezza, mentre il 33,1% sceglie prodotti bio.

Riguardo poi all’agricoltura urbana, se il 32,3% delle discussioni è sull’alimentazione, l’8,9% parla espressamente di orti urbani.

A riguardo, la coltivazione è una realtà per il 32,3%: motivi principali, cibo più buono e sano, risparmio, interesse per la natura. Riguardo agli esclusi interessati, il
43% adduce carenza di spazio, il 15,3% carenza di tempo ed il 3,4% voglia non sufficiente.

E non è solo questione di parole.

In base ai dati WWF, gli orti urbani sono 70 milioni negli USA e 18 in Italia, capaci di occupare 800 milioni di persone nel mondo e di produrre il 15-20 del cibo complessivo. Diversi i loro
meriti: oltre il mero rifornimento di cibo, trasformano aree spesso dimenticate in zone utili, diffondono uno stile di vita più sano, sostenibile, ed ecosostenibile.

Da qui, la voglia di diffondere tale occupazione, dando informazioni ed idee, concretizzate in Coltiviamo la Natura in città.

Ospitato da One Planet Food, il portale spiega in dettaglio come creare il proprio orto urbano, senza farsi scoraggiare, anzi sfruttando, gli
spazi ridotti ed i materiali di scarto, come lattine o pneumatici. Da non dimenticare caratteristiche come gli acquerelli di Fulvo Pratesi e la app di prossima uscita, per rendere social e
taggare la biodiversità.

Matteo Clerici

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