Agricoltura di qualità: Una buona insalata nasce anche dai rifiuti

Agricoltura di qualità: Una buona insalata nasce anche dai rifiuti

La Cia assieme al Dipartimento di Chimica Università degli Studi di Salerno, ha portato in produzione diverse varietà di lattughe, utilizzando nella fase colturale solo “compost” di
qualità, ottenuto dalla frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Il progetto è stato finanziato dal Mipaaf.

Nella Provincia di Salerno si potranno degustare alcune varietà di lattughe fertilizzate con l’aiuto esclusivo di un “compost”,  ottenuto dalla parte organica della raccolta
differenziata. 

La prima lattuga cresciuta con i rifiuti “puliti e riciclati” è stata realizzata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori della provincia di Salerno assieme al Dipartimento di
Chimica dell’Università degli Studi di Salerno, attraverso un progetto finanziato dal Ministero delle politiche agricoli e alimentari e forestali.

Volendo quindi parafrasare il testo di una celebre canzone di Fabrizio De Andrè: “Dai diamanti non nasce niente…dai rifiuti nasce l’insalata”.

Questo particolare compost di qualità – spiegano dalla Cia – oltre a dare una giusta collocazione ai rifiuti organici, promuove la fertilità dei terreni migliorandone le
caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche, andando ad integrare la componente organica. Infatti – continuano dalla Cia – L’impiego come ammendante dei suoli agrari di compost di
qualità, ottenuto dalla frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, rappresenta non solo una strategia di grande valenza ambientale ma anche
agronomica perché migliora la qualità e la struttura del suolo e delle comunità microbiche.

Il prossimo martedì 30 marzo, a Salerno, presentazione ufficiale alla stampa, dei risultati del progetto e la prova “palato”. Infatti – annunciano dalla Cia –  nell’occasione si
potranno degustare le diverse varietà di lattughe, prodotte su terreni fertilizzati in modo tradizionale con compost.
I risultati – concludono dalla Cia – saranno sorprendenti.

Cia.it
Redazione Newsfood.com WebTV

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