Aggiornamento sulla lotta alle zanzare nel vercellese

La lotta integrata alle zanzare nel vercellese è stata avviata lo scorso 12 aprile dall’Ipla (Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente) di Torino, in collaborazione con la
Provincia di Vercelli.

«Nella prima fase di attività, necessaria a colpire le prime generazioni di zanzare, è stata fondamentale la collaborazione dei nostri agricoltori –
commenta l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Vercelli Massimo Camandona – che hanno distribuito larvicidi a base di diflubenzuron durante il diserbo e la semina del riso.
Complessivamente, quindi, grazie al contributo degli agricoltori, dal 12 aprile al 10 maggio sono stati disinfestati circa 10.000 ettari di risaia».

A partire dal 12 maggio è cominciata l’attività di disinfestazione con elicottero, distribuendo larvicidi biologici a base di Bacillus thuringiensis israelensis. Al
momento sono stati disinfestati quasi 4000 ettari di risaia.

«Poichè il Bacillus ha un’azione tossica di poche ore – continua Camandona – i tecnici Ipla programmano la disinfestazione delle risaie rilevando quotidianamente
l’infestazione. Quindi, a seguito del trattamento, i tecnici verificano l’efficacia dell’intervento rilevando la mortalità larvale. Dai dati finora acquisiti, nelle aree trattate
con Bacillus si riscontra una mortalità media del 96». Parallelamente agli interventi di disinfestazione, è attiva una rete di monitoraggio che,
utilizzando trappole attrattive ad anidride carbonica, rileva la densità e l’evoluzione dell’infestazione delle zanzare adulte nel territorio risicolo.

Dai primi dati ottenuti si rileva una diminuzione media delle popolazioni di zanzare dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2007.

C’è da dire che l’andamento climatico ha rallentato la schiusa delle uova ed il loro sviluppo e ha impedito lo spostamento in volo di questi insetti.

Infatti, dai rilievi della stazione meteorologica del C.R.A. (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura), si riscontra una temperatura media di 17,9 °C nel mese d’aprile 2007 rispetto
ai 12,4°C rilevati in aprile 2008, con una differenza di -5,4°C. Nel mese di maggio, invece, la differenza si riduce a 1°C: 19,2°C nel 2007 rispetto
a 18,2°C nel 2008.

Ovviamente, il rallentamento della schiusa e dello sviluppo larvale ha impedito la proliferazione delle zanzare, facilitando il controllo larvale.

Considerando che nel 2007 i risultati sono stati più che soddisfacenti, i presupposti sono buoni per prevedere una stagione con poche zanzare anche per il 2008.

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