Cimini e Maremma laziale, fondi regionali per lo sviluppo

By Redazione

Sono in arrivo fondi regionali per lo sviluppo della zona dei Cimini e della Maremma laziale, nei giorni scorsi, infatti, la commissione preposta all’attuazione della legge regionale 40/99 ha
approvato, con il parere favorevole della provincia di Viterbo, le nuove aree di programmazione integrata per la valorizzazione ambientale, culturale e turistica del territorio, tra cui l’area
della Maremma laziale e quella del Sistema Etrusco Cimino.

L’area della Maremma laziale – che comprende, oltre al Comune capofila di Tarquinia, quelli di Arlena di Castro, Canino, Montalto di Castro, Piansano, Tessennano, Tuscania e Monteromano – si
candida con il tema «Etruschi nel Lazio» e i sottotemi «Città Marinare», «Il Mare degli Etruschi» e «La Viabilità Antica»,
proponendo come attrattore culturale «L’Area Archeologica di Vulci».

Il Sistema Etrusco Cimino (Sec) – che vede come capofila la Comunità Montana dei Monti Cimini e comprende i Comuni di Canepina, Capranica, Caprarola, Ronciglione, Soriano nel Cimino,
Sutri, Vallerano, Vetralla, Vignanello e Carbognano – ha proposto la sua candidatura sul tema generale «Etruschi nel Lazio» con sottotemi «La Via Francigena» e «Le
Vie d’Acqua».

L’assessore al Turismo della Provincia, Angelo Cappelli, annunciando l’impegno dell’assessore regionale Giulia Rodano, volto a far deliberare dalla giunta il provvedimento esecutivo entro il 20
giugno, sottolinea l’importanza della legge regionale 40/99 quale strumento efficace per la promozione integrale dei distretti omogenei della Tuscia. «In particolare – dice Cappelli – i
cospicui contributi regionali saranno erogati per iniziative sia pubbliche che private, secondo le linee guida espresse nei rispettivi documenti di programmazione integrata, allo scopo di
concentrare gli sforzi per lo sviluppo delle notevoli potenzialità del settore turistico nei territori cimino e maremmano».

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