Agenzia delle Entrate: “Puntiamo alla semplificazione per i contribuenti e al contrasto mirato all’evasione”

By Redazione

Semplificazione del rapporto con i contribuenti, attività di contrasto all’evasione mirata, massima sinergia e collaborazione con le altre strutture pubbliche e con tutti
gli attori della fiscalità. Il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, nel corso di un’audizione alla Commissione Finanze della Camera, ha indicato le strategie per
rendere più incisiva l’attività, con l’obiettivo di innalzare al massimo livello l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari.

“La nostra attività – ha detto Befera – dovrà essere caratterizzata dalla semplificazione degli adempimenti richiesti ai contribuenti e da una sempre più
mirata azione di contrasto all’evasione”.

Nell’Agenzia del futuro, dunque, particolare attenzione sarà rivolta alla semplificazione del rapporto con i contribuenti: “Assume rilevanza strategica per
l’Agenzia – ha detto il direttore – ridurre al minimo, fino teoricamente ad azzerarle, le difficoltà e disfunzioni che possano arrecare disagio ai cittadini
contribuenti”. In tale ottica saranno migliorati i servizi telematici con l’obiettivo di assicurarne la fruibilità generalizzata anche agli utenti meno
informatizzati. “Si provvederà – ha detto Befera – ad adeguare le applicazioni in modo da renderle più intuitive e agevoli”. Già dalla prossima
dichiarazione saranno aumentate le informazioni contenute in Unico precompilato. Attenzione sarà poi dedicata alla semplificazione dei modelli di dichiarazione ponendo
particolare attenzione ai contribuenti con tipologie di reddito più comuni.

Nel processo di semplificazione l’Agenzia coinvolgerà tutti gli intermediari tributari e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di “prevenire
inconvenienti e criticità e nel contempo studiare e concordare soluzioni idonee”.

Nella nuova prospettiva, l’attività di contrasto all’evasione punterà, da un lato, su un’azione più mirata e, dall’altro,
sull’attivazione di importanti sinergie con altri enti e strutture della fiscalità. “Penso – ha detto Befera – a un più diffuso coinvolgimento della Guardia di
Finanza nell’attività di repressione delle frodi e di investigazione tributaria, che consenta all’Agenzia di concentrarsi sulle problematiche giuridiche e operative
connesse all’accertamento e alla riscossione della maggiore pretesa fiscale”.

Oltre al costante coordinamento con la Gdf, la collaborazione, in linea con le novità introdotte dalla recente normativa, sarà resa più proficua con l’Inps –
attraverso il potenziamento dello scambio reciproco di dati e informazioni e la predisposizione di appositi piani di controllo – e con i Comuni, relativamente allo spostamento fittizio
all’estero della residenza. “La collaborazione con i Comuni – ha sottolineato Befera – è fondamentale”. Anche in vista del federalismo fiscale costituisce
“una delle azioni strategiche più efficaci nella lotta all’evasione”.

Il direttore si è anche soffermato sull’attività dei primi 8 mesi dell’anno. Sono stati eseguiti oltre 130mila accertamenti in materia di imposte dirette, Iva
e Irap, per una maggiore imposta accertata di circa 5,7 miliardi, mentre le somme effettivamente incassate sono ammontate a 3,4 miliardi, di cui 2,4 da ruoli e 1 da versamenti spontanei
a seguito di adesione all’accertamento, conciliazione o acquiescenza.

“Nel corso del 2008 – ha detto – l’azione di contrasto sta assicurando il consolidamento e il miglioramento dei risultati ottenuti nel 2007 in termini di efficacia,
proficuità e deterrenza”. Tra i risultati più significativi sottolineati dal direttore, le riscossioni derivanti dagli istituti deflativi del contenzioso: “Le
riscossioni – ha precisato – sono aumentate del 34% rispetto ai primi 8 mesi del 2007, attestandosi a una cifra superiore al miliardo di euro”. Particolarmente significativi anche
i risultati conseguiti a seguito dell’utilizzo delle indagini finanziarie: “Gli accertamenti assistiti da questo importante strumento – ha detto – sono più che
raddoppiati nel corso del 2008 e le maggiori imposte recuperate sono quadruplicate rispetto allo stesso periodo del 2007”.

Quanto al contenzioso, l’Agenzia tenderà sempre più alla definizione dei rapporti con i contribuenti mediante l’utilizzo degli istituti deflativi. Tuttavia,
laddove si renda comunque inevitabile la lite, gli sforzi, ha detto Befera, “saranno concentrati verso il miglioramento degli esiti delle controversie derivanti
dall’attività di controllo e, più in generale, di quelle di notevole valore economico o in cui sono state sollevate questioni di diritto di maggiore
rilevanza”.

E proprio per privilegiare gli aspetti qualitativi della difesa della pretesa tributaria, Befera ha annunciato che è allo studio “un rafforzamento della struttura di
indirizzo e coordinamento del contenzioso”.

Il direttore si è infine soffermato sulla riorganizzazione dell’Agenzia: il processo di evoluzione organizzativa sarà attuato sia ricercando una “maggiore
efficienza di tutti i livelli della struttura, sia una sensibile riduzione del costo complessivo per il funzionamento”. Un terreno, quello della riduzione dei costi, sul quale
l’Agenzia ha già ottenuto significativi risultati negli ultimi anni: dal 2001 al 2007 i costi di intermediazione sono scesi del 3%, pur in presenza di un incremento del 30%
del numero dei modelli F24 trasmessi, mentre gli altri costi di funzionamento sono calati del 46%. La riorganizzazione, ha comunque sottolineato Befera, comincerà a svilupparsi
dal 2009, e sarà completata nel successivo biennio 2010-2011. Sarà comunque improntata alla ricerca di “una sempre maggiore efficienza”, da realizzare anche
attraverso “l’integrazione e le sinergie tra le diverse strutture organizzative dell’Agenzia, finalizzate alla realizzazione di maggiori economie di scala,
all’accorciamento della filiera decisionale e alla conseguente valorizzazione delle professionalità esistenti”.

Befera, infine, si è soffermato sulle problematiche connesse alla limitazione delle risorse da destinare all’incentivazione del personale, che potrebbero avere riflessi sui
risultati attesi. L’Agenzia, comunque, ha assicurato il direttore “è pronta ad accettare nuovi obiettivi sfidanti, legando gli incentivi a parametri e indicatori
certi e misurabili, quali l’incremento del gettito e della tax compliance”.

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