Affitti sempre più difficili in Italia – Presentato il rapporto locazioni di Scenari Immobiliari
20 Aprile 2025
Rapporto “La casa in locazione”, presentato al Centro Svizzero di Milano. La situazione milanese appare tra le più complesse, con un canone medio di 2.090 euro al mese, contro i 1.900 di Parigi e i 1.570 di Berlino.
Presentato il rapporto locazioni di Scenari Immobiliari
A cura di ASSOEDILIZIA informa
Milano, 20 aprile 2025
Affitti sempre più difficili in Italia
Presentato il rapporto locazioni di Scenari Immobiliari
Di Saverio Fossati
In Italia sono già 4 milioni. È la stima di Scenari Immobiliari sul numero di persone che cercano casa in affitto, uno dei molti dati contenuti nel Rapporto “La casa in locazione”, presentato al Centro Svizzero di Milano. Proprio la situazione milanese appare tra le più complesse, con un canone medio di 2.090 euro al mese, contro i 1.900 di Parigi e i 1.570 di Berlino.

“Nonostante gli europei preferiscano l’acquisto della casa – ha commenta Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari– nelle grandi città la domanda di alloggi in affitto è elevata a causa della migrazione interna, delle modalità di vita, delle caratteristiche sociali e dei prezzi delle case in vendita. I giovani scelgono la casa in locazione perché sono tendenzialmente più nomadi. Nel nostro Paese manca drammaticamente l’offerta di tipo industriale realizzata da grandi operatori e sostenuta dagli investitori. È urgente invertire questa tendenza, soprattutto ora che ci sono le condizioni per creare un nuovo grande mercato della offerta locativa, che vada incontro a tutte le tipologie di domanda”.
In Italia, si legge nel Rapporto, sono circa 7,7 milioni le case impiegate per la locazione da residenti e utilizzatori continuativi (domiciliati, studenti fuori sede, giovani lavoratori e professionisti, ecc.), a cui si aggiungono circa 770 mila unità residenziali a servizio della locazione breve, quasi il 24 per cento dello stock abitativo complessivo (circa al 21,5 per cento se consideriamo esclusivamente le locazioni tradizionali). Gli 1,31 milioni di nuovi contratti di locazione nel 2024 hanno generato un volume aggiuntivo di canoni di oltre 9 miliardi di euro annui, interessando una superficie residenziale che supera i 110 milioni di metri quadrati.
Recentissima (alcuni giorni dopo la presentazione del Rapporto) è poi l’analisi delle dichiarazioni dei redditi 2023 a cura dell’agenzia delle Entrate, che attesta la crescita rapidissima della scelta per la cedolare secca nelle locazioni, arrivata a 3,7 miliardi di euro, il 9% in più del periodo d’imposta precedente (in particolare, per i contratti concordati la crescita è stata del 10 per cento).
In ogni caso, mentre i prezzi di vendita delle case sono saliti del 13% in dieci anni, i canoni sono cresciuti “solo” dell’8,4 per cento. Ma impressiona il dato medio nazionale rispetto a quello di Milano indicato sopra: 580 euro per un appartamento medio di 85 metri quadrati, quasi un quarto degli affitti milanesi. Il livello di canone medio annuo più elevato, infatti, si legge nel Rapporto, si riscontra a Milano, dove raggiunge i 180 euro al metro quadrato.
Seguono Roma, con un canone annuo di 160 euro, Bologna, dove è di circa 120 euro, Napoli, di poco inferiore ai 105 euro e Genova, dove il canone medio si attesta intorno ai 90 euro. Quasi il 24 per cento dello stock abitativo complessivo in Italia (circa al 21,5 per cento se consideriamo esclusivamente le locazioni tradizionali) è costituito da case impiegate per la locazione.
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