Transizione energetica, le linee guida della Città Metropolitana di Milano
16 Aprile 2025
Sono state presentate il 16 aprile, a palazzo Isimbardi a Milano, le linee guida per la transizione energetica per la Città Metropolitana di Milano, con la partecipazione di tutti gli attori istituzionali e del mondo della ricerca.
Transizione energetica, le linee guida della Città Metropolitana di Milano
A cura di ASSOEDILIZIA informa
Milano, 16 aprile 2025
Transizione energetica, le linee guida della Città Metropolitana di Milano
Di Saverio Fossati
Sono state presentate il 16 aprile, a palazzo Isimbardi a Milano, le linee guida per la transizione energetica per la Città Metropolitana di Milano, con la partecipazione di tutti gli attori istituzionali e del mondo della ricerca. All’evento ha partecipato anche Assoedilizia Informa. Sì è capito che il problema di fondo è il coordinamento dei numerosi attori istituzionali, ciascuno dei quali ha un po’ avocato a se questa funzione, tuttavia va registrata una grande volontà di raggiungere gli obbiettivi del 2030 lavorando di comune accordo.
Dopo i saluti introduttivi del moderatore Marco Felisa, direttore del Settore qualità dell’aria, rumore ed energia della Città Metropolitana, ad aprire il convegno è stato il videomessaggio diGiuseppe Sala, sindaco metropolitano: la città metropolitana deve assumere un ruolo di regia, mettendo assieme le possibili sinergie e le particolarità dei Comuni, coordinandoli, ha detto Sala. Il Pim (Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana, già Piano Intercomunale Milanese, un’Associazione volontaria di Enti locali,) dovrà facilitare il dialogo tra gli attori coinvolti. Vogliamo che le linee guida, coerenti con la direttive Ue ma legate al nostro territorio e che siano il fritto di un processo aperto, con la partecipazione di Comuni, professioni, associazioni, università.

Gianluca Gurrieri (Regione Lombardia) ha illustrato i piani Regionale in atto, in particolare il Preac (Piano regionale energia, ambiente e clima), programma a lungo termine di decarbonizzazione e circolarità del cambiamento climatico con riduzione, entro il 2030 e rispetto al 2005, del 43% dei gas climalteranti, del 35% di energia e con il 35% di energia da fonti rinnovabili. Il biometano sostituirà gradualmente il gas naturale. Ma il tema dei comportamenti, anche attraverso la riduzione dellamobilità, è fondamentale. Gurrieri ha anche spiegato i contenuti del progetto di legge regionale sul clima e i bandi per l’efficientamento e la sostenibilità degli edifici pubblici e delle case Aler.
Il tema degli obiettivi delle linee guida per la transizione energetica di città metropolitana è stato affrontatoda Roberto Maviglia, consigliere delegato alle politiche energetiche di Città metropolitana. Il tema, ha detto Maviglia, è di mettere insieme spinte disordinate od ostili alla transizione ed è proprio questo il compito delle linee guida, di cui i Comuni saranno i primi destinatari. Evitando i veti reciproci dei Comuni e gli interessi contrapposti degli stakeholder, per esempio comprendendo quali siano gli ostacoli allo sviluppo massivo del fotovoltaico su aree già pavimentate al posto delle aree agricole e come la risorsa idrica nel sottosuolo possa essere sfruttata senza creare conflitti.

ORE 10.20 – Il processo di costruzione e contenuti delle linee guida, in particolare gli elementi rilevanti per i comuni, è stato illustrato daManuela Ojan ed Eleonora Ferrari diAmat (Agenzia mobilità ambiente territorio). Scopo diAmat, ha detto Ferrari, è quello di configurare gli scenari per la transizione energetica e coordinare l’azione di governo delle amministrazioni locali, attraverso il quadro conoscitivo, quello programmatico e la governance. Comuni e distributori sono gli stakholders. E il tutto viene messo in relazione alle emissioni di CO2, con esclusione di quelle derivanti dai trasporti pubblici e privati. Il processo è stato pensatocome condiviso, anche attraverso il Centro Studi Pim. Evitando la mancata partecipazione come invece è avvenuto in Piemonte, dove si sono diffuse a macchia d’olio le fonti rinnovabili, senza metodologia condivisa.

I criteri localizzativi, governance e strumenti di partecipazione sono stati sviluppati da Francesca Boeri ed Evelina Saracchi (Centro Studi Pim), che hanno puntato il dito sulle attività climalteranti, prevedendo un prossimo aumento delle temperature di 3-4 gradi in assenza di linee di adattamento aicambiamenti climatici e di mitigazione, con il clima che a Roma diverrebbe come quello di Tunisi. Le strategie già messe in campo per sensibilizzare i Comuni sull’incremento dell’efficientamento energetico e dell’incremento delle fonti rinnovabili. I Paes redatti dai Comuni già dal 2008 non sono stati realizzati completamente, anche per mancanza di risorse finanziarie e di personali. L’agenda 2030 Onu del 2015 con gli obiettivi al 2030 è stata adottata dall’Italia nel 2017 con il SNvS (Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile) con l’elaborazione di obiettivi regionali e anche da parte della Città Metropolitana di Milano. La seconda missione, hanno spiegato Boeri e Saracchi,è la “rivoluzione verde” sui temi dell’agricoltura sostenibile, delle risorse idriche e del consumo di suolo.
Nella seconda parte sono stati presentati alcuni casi studio: l’efficientamento energetico delle scuole di Città Metropolitana s(a cura del settore efficientamento energetico delle infrastrutture di Città Metropolitana) e degli esempi di impianti di produzione energia da fonte rinnovabile.
La terza parte del convegno è iniziata con la descrizione del progetto Deciwatt di Enea, la sua estensione ai Comuni e il suo stato di avanzamento. Nell’ambito del progetto “Servizio Unico Deciwatt” di Città metropolitana Milano, a cui ha partecipato il Laboratorio Regioni Area Settentrionale del Dipartimento Efficienza Energetica dell’Enea, sono state pubblicate le Linee Guida per fornire supporto ai cittadini nell’attuazione d’interventi di riqualificazione energetica delle proprie abitazioni. I documenti e le informazioni pubblicate sul sito Deciwatt, ricalcano le fasi di riqualificazione individuate nell’ambito del progetto e corrispondono alle azioni che il proprietario deve compiere per riqualificare il proprio immobile:
- Acquisire informazioni generali sull’efficienza energetica
- Acquisire informazioni più tecniche sul proprio edificio e sui risparmi conseguibili a valle degli interventi
- Commissionare una diagnosi energetica dell’edificio
- Commissionare il progetto e definire il capitolato
- Selezionare l’impresa (o le imprese) che eseguono i lavori
- Definire il contratto e il piano finanziario
- Monitorare l’esecuzione dei lavori
I contenuti tecnici sono stati oggetto di condivisione e confronto con il Tavolo Tecnico Deciwatt, composto dagli stakeholder locali della filiera edile.
Sul sito di Deciwatt sono disponibili le informazioni generali sull’efficienza energetica e le prime tre Linee Guida.
È stata poi presentato il progetto sulle pompe di calore alimentate ad acqua di falda dall’Università Bicocca, Dipartimento di scienze dell’ambiente e della terra. Il progetto, una collaborazione di Città metropolitana con Comune di Milano, Università Bicocca e MUSA scarl, punta a condividere le competenze degli Enti e del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra e a mettere a disposizione dei progettisti impegnati nella transizione energetica banche dati aggiornate sulla presenza di pozzi geotermici, parametri idraulici e idrogeologici, coefficienti di trasmissione del calore ed elementi di monitoraggio della falda. Le pompe di calore alimentate ad acqua di falda consentono di fornire energia termica agli edifici senza prevedere combustione di fonti fossili e la loro diffusione prefigura importanti scenari di efficientamento energetico. L’obiettivo è favorire la progettazione di impianti sostenibili a emissioni zero. Ogni impianto geotermico di produzione di calore, si legge nella presentazione, è una caldaia in meno sul territorio.
La valutazione diagnosi energetiche degli impianti “vetusti” è stata affrontata da Manola Martini (Servizio efficienza energetica Città Metropolitana di Milano). Tutti i progetti sono connessi. Uno degli obiettivi è proprio quello di metterli a sistema, istituendo un elenco che un futuro Osservatorio per la transizione energetica. La direttiva 1275/2024 pone in capo alle pubbliche amministrazioni obbiettivi molto sfidanti, ha detto Martini, ma il 2030 è vicino. Il servizio si occupa anche della campagna istituzionale delle ispezioni sugli impianti termici.Abbiano creato, ha detto Martini, un accordo con Enea e servizio Deciwatt: per ampliare il tavolo tecnico di Deciwatt sono stati coinvolti anche gli amministratori di condominio, anche per elaborare un format di raccolta dati per elaborazioni adatte al monitoraggio e alla ridefinizione delle strategia di governance.
Le conclusioni del convegno sono state svolte da Roberto Maviglia. Le slide e le relazioni saranno messe a disposizione sul sito di Città Metropolitana.
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